AGI - Arriva nelle librerie ‘La stanza di Scilla’ (Curcio Editore) dell’autore televisivo, artista e scrittore Vincenzo Galluzzo, un romanzo d’amore ambientato nell’arco di quaranta anni, tra il 1957 e il 1997, tra la Catania, Milano e Taormina. La vicenda ha inizio nel capoluogo etneo poco prima dell’entrata in vigore della Legge Merlin, dove esercita ‘la professione’ una donna di sconvolgente bellezza dal nome d’arte di Scilla Cariddi, capace di attrarre nella sua alcova, - la stanza di Scilla, appunto - clienti di altissimo rango e addirittura di far tornare dall’America chi vi è emigrato pur di passare anche una sola notte di passione con lei.
Maddalena protagonista del romanzo
Maddalena Torrisi, questo il suo vero nome, vive all’ultimo piano del palazzo che ospita il bordello con due sguattere, una cameriera di fiducia e un gay, ma dietro le venali apparenze nasconde un cuore. Che batte per un rappresentante della Catania ‘bene’; il direttore di un istituto scolastico privato che non troverà mai il coraggio di lasciare moglie e figli per una prostituta. Proprio quando niente sembra poter cambiare, Scilla scopre d’essere rimasta incinta dell’uomo che ama e decide di abbandonare la Sicilia senza dirgli nulla.
Salto temporale di venti anni
Ora l’ex prostituta vive nel lusso a Milano, con una figlia di nome Beatrice del tutto ignara del passato della madre e convinta che la ricchezza in cui è cresciuta derivi da un’eredità. Sarà l’improvvisa morte di Scilla a riportarla in Sicilia, facendole scoprire, oltre alla verità sulle sue origini che sempre le era stata taciuta, anche il grande amore. Proprio nella stanza di Scilla. Con questo romanzo Vincenzo Galluzzo torna alla narrativa dopo ‘Malauna’ e ‘La notte di mezzagosto’, entrambi pubblicati da A & B Editrice.