L’affare del secolo: l'intera Manhattan al prezzo di mezzo decimetro quadro di oggi

Marco Patricelli
Agf - Manhattan
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AGI - Dopo quattrocento anni esatti, è difficile contestare che il 24 maggio 1626 l’acquisto di Manhattan fosse non solo l’affare del secolo, ma probabilmente quello dei secoli nei secoli. Per quanto un alone di leggenda avvolga la conclusione della presunta vendita dell’isola agli olandesi, non c’è alcun dubbio che i nativi Lenape avrebbero dovuto ripensarci non una ma mille volte, anche se è tutto da dimostrare che i pellirosse avessero davvero avuto l’intenzione di cedere quelle terre. La contropartita fu una serie di merci per un valore di 60 fiorini olandesi dell’epoca, poco più di un migliaio di dollari americani di oggi. Quella cifra è l’unica cosa certa di quello scambio, poiché documentalmente testimoniata, per quanto in maniera indiretta, da una lettera coeva datata 6 novembre che parla proprio di quell’affare «con i selvaggi». Si dirà in seguito che i furbi europei avessero fornito merci come bottoni, perline di vetro colorato e altri oggetti di minutaglia, mentre più probabilmente la contropartita era in utensili e attrezzi per l’agricoltura, asce e pentole, ma in ogni caso la sproporzione di prezzo era abnorme. Oggi con quei 60 fiorini a Manhattan non si acquista neppure un decimetro quadro di un appartamento, che indicativamente è quotato sui 20.000 dollari al metro.

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