AGI - Il passaggio non è stato un risveglio improvviso come in una pellicola di Nicolas Cage, ma una metamorfosi che ha ridefinito i confini dell’identità personale a quarant'anni. Con "40 anni mamma" (Edito da Homo Scrivens) Nunzia Marciano, che con "Single per legittima difesa" aveva svelato una umanità varia e 'avariata' che la costringeva suo malgrado a preferire una serena e attiva solitudine sentimentale, ora traccia il perimetro della sua nuova esistenza in un’opera che funge da guida insolita sull'amore, documentando il transito rocambolesco e imprevisto dalla solitudine difesa con orgoglio alla complessità della vita familiare.
Al centro della narrazione non c’è solo il cambiamento di status, ma la presa di coscienza di una nuova condizione: "ti svegli una mattina e non sei più single per legittima difesa o semplicemente in coppia per legittimo amore ma sei mamma per legittima gioia". Una transizione vissuta tra scenari contrapposti, dalla quotidianità "vista mare" alle esperienze tra i "camici verdi nell'Africa più nera", fino alla gestione ordinaria di "biberon sempre troppo bollenti".
I nodi dell'età adulta
L'opera affronta con rigore e senza tabù i nodi dell’età adulta: il lutto, i legami, le difficoltà oggettive e le spiazzanti riflessioni dei più piccoli. È un manuale d'istruzioni per l'uso che mira a decostruire i pregiudizi sulle tempistiche biologiche e sociali, rivolgendosi in particolare a chi si è sentito, almeno una volta, lontano dagli standard convenzionali.
Accettare il cambiamento
Il testo dà voce a tutte le donne che si percepiscono, e spesso si giudicano, "non pronte", "inadeguate" o "fuori tempo massimo" per intraprendere una relazione o per affrontare la maternità. La tesi di Marciano è un invito all'accettazione della propria natura: queste donne, nonostante le incertezze, sono "perfette così come sono: umane". Un'avventura autobiografica che trasforma l’esperienza del singolo in una riflessione collettiva sulla capacità di accogliere il cambiamento quando meno lo si aspetta.