“Gargoyle”, quando la cultura entra in carcere e restituisce voce agli invisibili

Sensibili alle foglie - Gargoyle, di Alfredo Vassalluzzo
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AGI - Cosa accade quando la cultura varca la soglia di un carcere? È un gesto di salvataggio o un atto di crudele lucidità, che riporta alla luce voci destinate a non essere ascoltate? È da questa domanda che prende forma Gargoyle, il romanzo d’esordio di Alfredo Vassalluzzo presentato da Sensibili alle Foglie: un’opera che scava nei meccanismi della detenzione e dell’anima umana, scegliendo un registro sorprendente, a tratti ironico e persino allegro, per illuminare un ambiente che molti preferiscono non ricordare.
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