Le macchine di Leonardo tornano alla vita. A Bruges

di Francesca Venturi
Jean-Christophe Hubert  -  Alcuni disegni originali
Anche se sono passati cinque secoli, le diverse migliaia di manoscritti e disegni realizzati da Leonardo Da Vinci continuano a essere fonte di meraviglia e curiosità per la loro sorprendente modernità. Prima che fosse possibile realizzarli, principalmente a a causa della mancanza dei materiali adatti, aveva immaginato aeroplani, elicotteri, sottomarini, automobili.
 Jean-Christophe Hubert - Barca a doppio scafo immaginata da Leonardo (il progetto è nel codice Windsor), dimenticata e reinventata nel 19/mo secolo
E’ la prima volta, rivendicano con orgoglio gli organizzatori della mostra, che alcune delle macchine di Leonardo prendono forma. I visitatori potranno ad esempio vedere una realizzazione a grandezza naturale della famosa macchina volante, che a causa dei materiali dell’epoca, troppo pesanti, non avrebbe mai potuto volare nonostante l’ingegnosità dell’idea.
Jean-Christophe Hubert  -  Ponte mobile galleggiante su barche per attraversare un fiume (progetto dal Codice Atlantico), che sarebbe stato realizzato e utilizzato in Belgio durante la seconda guerra mondiale
Il genio di Leonardo si è però dedicato anche alle opere di ingegneria civile, ponti e costruzioni, (uno dei ponti mobili e galleggianti su barche che ha progettato per fare attraversare i fiumi ai soldati è stato realizzato e utilizzato proprio in Belgio durante la seconda guerra mondiale) oltre che all’idrodinamica e all’ottica.
Jean-Christophe Hubert  -  Ponte basculante con profilo a parabola (progetto dal Codice Atlantico)
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