AGI - C'è un'aula, ad Afragola, dove nessuno dice ai bambini cosa fare. Non perché manchino le regole, ma perché le regole stanno nelle cose: nell'altezza di uno scaffale, nel peso di un oggetto, nell'ordine con cui i materiali aspettano di essere scelti. È la "Casa dei Bambini", la prima aula montessoriana dell'Istituto Comprensivo Afragola 1 "Marconi", inaugurata giovedì 24 settembre davanti a una platea numerosa di famiglie, docenti e rappresentanti delle istituzioni.
Il nome non è casuale. Fu Maria Montessori, nel 1907, a battezzare così la sua prima scuola nel quartiere romano di San Lorenzo, e l'intuizione resta la stessa a oltre un secolo di distanza: il bambino impara meglio quando l'ambiente è costruito per lui e non per l'adulto. La Casa dei Bambini della "Marconi" è calibrata sulle proporzioni fisiche e sulle capacità cognitive dei piccoli alunni. Qui ci si muove liberamente, si sceglie l'attività da svolgere, si lavora con i propri tempi. L'insegnante non sta in cattedra: osserva, accompagna, interviene quando serve.
Un ambiente che insegna
Dietro un'apparente semplicità c'è un progetto preciso. Autonomia, concentrazione, fiducia in sé stessi non vengono spiegate, vengono esercitate, giorno dopo giorno, attraverso gesti concreti. È il principio riassunto nella formula più celebre del metodo: «Aiutami a fare da solo». Una proposta che, sottolinea l'istituto, risponde alla forte domanda delle famiglie, sempre più attente alla qualità dei processi educativi e ai ritmi di crescita naturale dei figli.
Quando lo spazio diventa benessere
A progettare l'aula è stata Valentina De Ponte, psicologa dell'architettura, che con l'azienda di famiglia De Ponte Innovazioni S.r.l. ha anche donato gli arredi. «Ho progettato questo spazio seguendo non solo le linee guida del metodo Montessori, ma anche i criteri che favoriscono il benessere dei bambini», ha spiegato. «Come azienda di famiglia abbiamo scelto di investire in questo progetto perché crediamo sia doveroso restituire qualcosa a un territorio che ci dà tanto».
La cerimonia inaugurale
Il progetto, annunciato il 15 settembre in coincidenza con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, è già pienamente operativo. La serata si è aperta alle 18 con i saluti del sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, seguiti dal taglio del nastro e dalla visita agli spazi.
Le dichiarazioni del sindaco
«Oggi Afragola compie un passo importante: una scuola pubblica apre le porte a un modo nuovo di far crescere i nostri bambini, mettendo al centro autonomia, curiosità e benessere», ha dichiarato il primo cittadino. «Ringrazio la dirigente, i docenti e le famiglie per l'impegno, e l'azienda che ha scelto di investire nel nostro territorio. Quando istituzioni, scuola e imprese lavorano nella stessa direzione, a guadagnarci sono le nuove generazioni e l'intera comunità».
Il ruolo della dirigenza
La dirigente scolastica Maria Grazia Silverii ha ricordato l'origine dell'iniziativa: «L'apertura della Casa dei Bambini è stata resa possibile dall'incontro con un'imprenditrice illuminata, Valentina De Ponte, che si è occupata della progettazione e di donare gli arredi di questo nuovo ambiente di apprendimento, consentendo la realizzazione di una volontà specifica della nostra istituzione scolastica».
Sguardo al futuro
Poi lo sguardo al futuro: «L'inaugurazione ha richiesto e continuerà a richiedere un importante investimento nella formazione del personale docente: innesca un processo di specializzazione che arricchisce non solo la sezione ma, con un effetto di contaminazione pedagogica, tutto l'Istituto. Vogliamo che possa svilupparsi un vero e proprio polo di cultura montessoriana nell'area vesuviana».