AGI - "Sta bene. E ci tiene a farlo sapere: dorme, mangia, studia, legge. Abbiamo parlato di tutto, di cosa succede ora e cosa può succedere nel futuro: può rimettersi in gioco. Ritiene, a mio avviso giustamente, essere vittima di un'ingiusta aggressione". A dirlo è il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine della visita al carcere di Bollate a Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo all'esterno della sua gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Salvini si è recato nel carcere milanese, dove ieri Roggero si è costituito insieme a una delegazione della giovanile del partito e i deputati Fabrizio Cecchetti e Luca Toccalini, segretario della Lega GiovaniRoggero.
Salvini, grazia? Mattarella sceglierà liberamente
"Noi non facciamo pressione su nessuno - ha aggiunto Salvini - non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene, sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l'unico che può decidere modi, tempi e contenuti".
Salvini, se fosse possibile candidarlo io sarei orgoglioso
"Stiamo esaminando tutti i profili, ma se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, ne sarei orgoglioso". A dirlo il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo la visita a Mario Roggero al carcere di Bollate.
Il legale del gioielliere, fiduciosi ma i tempi non sono brevi
"Abbiamo chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Torino di sospendere la pena in attesa della definizione della domanda di grazia. Siamo fiduciosi per la grazia, pero' dobbiamo sapere che i tempi non sono brevi per un'istruttoria presidenziale. È una prospettiva di medio termine". Lo ha detto l'avvocato Stefano Marcolini parlando fuori dal carcere di Bollate.
La solidarietà dei politici
Dal 28 aprile 2021, data in cui è avvenuto il fatto, Roggero ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà da personaggi politici e dello spettacolo. L'ultimo episodio risale allo scorso giugno, quando a Vicenza il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci si sono presentati sul palco indossando una t-shirt riportante la scritta "Siamo tutti Mario Roggero".