AGI - Avrebbe svolto abusivamente l'attività da odontoiatra a Barletta e per questo nel novembre scorso era già stato arrestato su disposizione del gip del Tribunale di Trani. Oggi, la guardia di finanza della provincia di Barletta-Andria-Trani ha sequestrato all'uomo beni per 2,7 milioni di euro, indagato per esercizio abusivo della professione e autoriciclaggio.
La Procura di Trani ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità sui depositi bancari, partecipazioni sociali e beni immobili e mobili nei confronti dell'indagato e della società da lui rappresentata: sono quindi stati sequestrati sei immobili, tre auto, 25 conti correnti intestati al falso dentista, attualmente sottoposto all'obbligo di dimora nel Comune di Barletta. Inoltre, le fiamme gialle hanno sequestrato la società, così come anche quote di partecipazione sociale, l'ambulatorio medico e le attrezzature presenti.
Le indagini
L'inchiesta della Procura di Trani ha permesso agli inquirenti di scoprire come l'uomo avrebbe eseguito visite, prestazioni e interventi di implantologia in un appartamento adibito a studio nel centro di Barletta. Con lui avrebbero agito anche due professionisti regolarmente iscritti all'albo che, per questo, sono indagati per concorso nell'esercizio abusivo della professione.
Lo sviluppo dell'inchiesta, che ha portato al sequestro di beni e della società, ha consentito di contestare il reato di autoriciclaggio dei compensi illecitamente percepiti e sottratti a tassazione. "Alla luce dei nuovi elementi emersi - spiega la guardia di finanza in un comunicato - al soggetto è stato contestato l'autoriciclaggio, oltre che l'esercizio abusivo della professione, mentre nei confronti della società i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita".