AGI - Strade e piazze più illuminate e connesse, incremento di linee notturne integrate di trasporto pubblico e privato, pronto intervento decoro, più spazi comuni presidiati, il doppio delle pattuglie di polizia locale su strada e Tutor della notte. Questo, in sintesi, il contenuto del 'Piano Roma notte' che partirà da luglio e che integra un provvedimento della Giunta che contempla anche azioni già in fase di attuazione. Una strategia di azione integrata che si concentrerà sulle notti del giovedì, venerdì e sabato per avere una "buona movida" che non va vietata, ma regolamentata e resa sempre più sicura, come ha sottolineato il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, alla presentazione in Campidoglio dopo la Giunta, che ha approvato il Piano strutturale, e dopo la firma congiunta del Protocollo 'Rete Roma notte' con il prefetto Lamberto Giannini.
Gualtieri ha sostenuto che "la città non si chiude di notte" e che "vietare la vita notturna sarebbe una cosa senza senso. Bisogna invece conciliare le esigenze di tutte le grandi città che è giusto abbiano una vita notturna nei limiti del rispetto delle regole". Più sicurezza, quindi, di notte, garantita non solo dalla presenza delle forze dell'ordine ma anche dalla collaborazione tra i vari attori coinvolti, dalla protezione civile agli esercenti. "E non vieteremo la somministrazione dell'alcol dopo la mezzanotte" ha aggiunto il primo cittadino.
Il prefetto Giannini ha messo in evidenza che "il valore aggiunto è il collegamento tra tutti, la possibilità di avere tanti occhi per poter dare una mano ai cittadini e poi a settembre avere una mappatura più precisa di dove avvengono episodi difficili o tensioni. Siamo molto contenti di questo Protocollo e di queste iniziative, si stanno facendo passi in avanti notevoli per quel che riguarda il modello di sicurezza partecipata, con tanta attenzione al cittadino. La movida - ha proseguito - va governata, non solo con attività di controllo e di repressione in caso di errori. Questa protocollo sarà vincente, un modo per rendere la sicurezza più semplice e per educare a un divertimento sicuro e rispettoso".
Il 'Piano Roma notte' vuole essere una risposta organica al costante incremento dei flussi di turisti, merci, esercizi commerciali, events, e attività legate alla vita quotidiana e notturna. Sulla scia della positiva esperienza maturata in occasione del Giubileo 2025, viene quindi adottato un modello di sicurezza integrata e partecipata capace di attivare tanti nuovi servizi e iniziative lungo tutte le 24 ore. Ma cosa prevede il Piano? La strategia complessiva, per garantire più sicurezza ai cittadini dove più serve, si sviluppa lungo due direzioni principali: il piano di interventi strutturali e la creazione di una rete di presidi civici e di comunità prevista dal Protocollo d'intesa con la Prefettura. La prima parte del piano comprende:
Più Luce: il piano di illuminazione pubblica
70 milioni per il nuovo piano di illuminazione pubblica, ha spiegato Gualtieri. Il rafforzamento della rete di illuminazione pubblica prevede il potenziamento, entro giugno, di 3.000 lampade (13 squadre Areti per quasi 200 sostituzioni al giorno) con nuovi impianti led al posto di quelli di prima generazione, in grado di garantire +30% di luminosità e nuovi posizionamenti e interventi strutturali che li rendono più efficaci. Vengono così garantiti più spazi illuminati e nuovi lampioni ad alta efficienza proprio dove è più necessario come piazze e zone della movida, come ad esempio Trastevere; parchi pubblici, nodi di scambio del trasporto pubblico come le stazioni Termini, Trastevere e San Lorenzo; i parcheggi, integrando il servizio Areti con le 450 pensiline Atac autoilluminate e potenziate, gradualmente in tutte le fermate.
Più sicurezza anche per gli Attraversamenti pedonali luminosi (Apl) e non, con 210 nuovi punti luce in arrivo soprattutto nelle strade periferiche (30 già realizzati, ulteriori 50 entro il 2026), come stabilito dal 'Progetto strade sicure' sottoscritto da tutti i municipi. Decisivo anche il ruolo della App 'Illumina' per favorire segnalazioni geolocalizzate e richieste di nuovi punti luce. Un piano ambizioso che riguarderà 745 strade e oltre 10mila punti luce. Sono centinaia i progetti previsti, di cui 22 già conclusi, come su alcuni tratti del Lungotevere, con il potenziamento di 12 aree tra stazioni metro e ferroviarie. Altri 15 cantieri sono in corso di realizzazione, come a via Giolitti e a viale Manzoni. Si aggiungono oltre 200 progetti esecutivi in phase di redazione.
Più Mobilità: potenziamento dei trasporti notturni
Muoversi di notte in sicurezza. Fondamentale per garantire la sicurezza urbana a tutte le ore il tema degli spostamenti, a partire da quelli per e dalle zone della movida o dei grandi eventi, con il previsto rafforzamento dei collegamenti forniti dalla rete di Trasporto pubblico locale e dal sistema integrato dei privati, grazie al lavoro congiunto tra Dipartimento mobilità sostenibile e trasporti, Atac e Roma Mobilità. La finalità esplicita è quella di ridurre gli spostamenti notturni a piedi o il ricorso all'utilizzo dell'auto privata dopo una serata nei locali, oltre a creare sicurezza nei luoghi della mobilità (fermate, stazioni, snodi, pensiline).
A partire dal sabato sera sarà raddoppiata la frequenza delle linee notturne nMA, nMB, nMB1 e NMC che ripercorrono la notte i percorsi delle linee della metropolitana. Inoltre, dal giovedì sera al sabato sera, si incontreranno gli 'assistenti fiduciari' a bordo dei mezzi e alle fermate più sensibili. Previsto anche l'incremento delle fermate intermedie sulle strade a grande viabilità. C'è poi il servizio 'Come back home' che prevede una rete di 6 linee circolari notturne con bus da 12 metri, percorsi fissi e fermate a richiesta per collegare di notte le zone di aggregazione culturale e ricreativa della città. Integrati anche servizi di van-pooling (mobilità condivisa) prenotabile via app, piccole navette con attese inferiori a 10 minuti e tariffe accessibili. Previsto, sempre nell'ambito di una strategia di integrazione tra pubblico e privato, un bonus mobilità da 1 milione di euro per taxi a domanda a favore di soggetti fragili, donne, under 26 e over 70.
Più Decoro e interventi strutturali
Spazi curati, città più sicura. Il decoro urbano svolge un ruolo strategico per favorire una migliore qualità di vita in città e una ritrovata percezione di sicurezza anche di notte. Il Piano prevede interventi più frequenti e immediati di pulizia e ripristino del decoro urbano nelle aree maggiormente sensibili a cura di Ama e del Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici. Stabilita, inoltre, la progressiva installazione di 114 macchine mangiavetro con scontrino premio (4 già presenti a Pigneto, San Lorenzo e Circonvallazione Cornelia), migliorare il decoro e contribuire a rendere le strade più sicure. Ricorso alla piattaforma Ucronia per la mappatura e la geolocalizzazione delle attività connesse alla movida diffusa. Previsto infine da giugno il tombamento di 22 accessi e 6 sottopassaggi pedonali considerati rischiosi.
La Tecnologia a supporto della sicurezza
Su questo, ha spiegato ancora Gualtieri, bisogna ricordare che supporta, non sostituisce. Più risorse e controlli sul territorio attraverso il rafforzamento della capacità di monitoraggio e controllo da remoto del territorio: 12 milioni di euro per il nuovo sistema di videosorveglianza di polizia locale e Protezione civile, basato sulla piattaforma 'Smart police support'. Nel sistema Sps, che ha una capienza di gestione fino a 15.000 videocamere, confluiranno: 3.000 nuove videocamere distribuite in zone strategiche, molte già installate o in corso di installazione; le circa 2.500 videocamere preesistenti di proprietà di Roma Capitale; le videocamere delle società partecipate. E poi c'è il wi-fi di ultima generazione libero, pubblico e gratuito nelle 100 piazze cablate grazie alla nuova rete 5G, oltre 90 sono già connesse, e le stazioni delle metropolitane, già attivo su tutta la linea A, quasi tutta la B ed entro settembre sulla C. Tutte le informazioni di sicurezza verranno trasferite in un unico database.
Nasce la 'Rete Roma Notte'
Il Protocollo tra Roma Capitale e Prefettura avrà una durata biennale (prorogabile) e costruisce una rete di presìdi civici e di comunità che favoriscono mediazione, fiducia e comportamenti responsabili per una città che costruisce sicurezza insieme. Si tratta di una rete che nasce dalla collaborazione tra Roma Capitale (dipartimenti capitolini, uffici del sindaco, società partecipate e agenzie comunali, polizia locale e Protezione civile di Roma), questura e comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza ma anche Terzo settore, attività commerciali e comunità straniere.
Polizia locale e i 'Tutor della Notte'
20 pattuglie di polizia locale aggiuntive saranno dislocate su tutti i municipi, raddoppiandone la presenza notturna. Al loro fianco per la prima volta i tutor con 4 squadre da 3 persone tra cui Protezione civile e Sala operativa sociale che si aggiungono a un numero crescente di volontari in 50 zone della città (in questa fase iniziale fino a 150 tutor) con esperienza di servizio civile o selezionati attraverso l'avviso pubblico 'Rete Roma notte' dedicato agli enti del Terzo settore. Questi 'tutor della notte' saranno riconoscibili dal tesserino e dalla pettorina e divisi in squadre di 3 unità operative nelle zone della movida. Promuoveranno azioni di prossimità come: promozione comportamenti responsabili, attività di impegno sociale e di mediazione, assistenza di prima necessità, segnalazione alle forze dell'ordine (reati, atti di inciviltà, violenza di genere).
I tutor saranno formati, oltre che nell'utilizzo dei dispositivi radio, all'assistenza e all'accoglienza. Tutto funzionerà secondo il modello 'Hub & Spoke', che coordina la rete delle équipe territoriali (spoke), attraverso un hub centrale (Sala sistema Roma).
La 'Rete dei Porti Sicuri' ed esercenti coinvolti
Accanto all'impegno dei Tutor Urbani/Assistenti civici e all'azione rafforzata degli agenti di polizia locale, verranno coinvolti anche esercenti, operatori dell'intrattenimento, del commercio, della ristorazione e del turismo come parte attiva del sistema di sicurezza urbana. I locali intenzionati a espandere la rete diventeranno veri e propri presidi di prossimità, orientamento e rifugio per cittadini e visitatori, rafforzando la percezione di sicurezza (presenza di persone, 'safe space' condivisi o illuminazione garantita anche dopo la chiusura). Infine, saranno presenti assistenti fiduciari anche a bordo dei mezzi pubblici notturni (oltre al conducente) e alle fermate più sensibili, a cominciare dall'accoglienza nelle principali fermate della metropolitana. La rete sarà facilmente accessibile e aggiornata per i cittadini attraverso contatti telefonici (060606 o 800854854), la App 'Julia' e il canale Whatsapp.