AGI - La Procura di Milano d'intesa con il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ha svolto delle perquisizioni domiciliari e informatiche nell'ambito dell'inchiesta per accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati tramite il sistema ECM installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia. Le perquisizioni risalgono a marzo ma ne viene data notizia oggi. Il caso era stato sollevato dalla trasmissione televisiva Report. Gli accessi, secondo quanto riferito dal procuratore capo Marcello Viola, risultano concentrati nel distretto giudiziario di Torino.Le credenziali violate e i contratti esterni
"Gli accertamenti investigativi si sono resi necessari poiché, dai primi riscontri, è emerso che le intrusioni informatiche sono avvenute attraverso la forzatura del sistema resa possibile dal possesso delle credenziali di amministratore - è scritto ancora nel comunicato -. I soggetti perquisiti avevano infatti disponibilità di tali credenziali in virtù di contratti di assistenza informatica stipulati dal Ministero con ditte terze. Le perquisizioni si sono svolte in modo partecipato e nel pieno rispetto delle garanzie difensive. Le analisi forensi sui dispositivi sequestrati sono tuttora in corso".