AGI - Un colore, il verde Tiffany, e le luci per accendere l'attenzione e ricordare la Giornata Mondiale del tumore ovarico. L'8 maggio saranno più di trenta i monumenti, i palazzi istituzionali e i luoghi simbolo della cultura italiana che si tingeranno di verde tiffany. L'iniziativa, denominata "Mi illumino di tiffany", è la campagna nazionale promossa da ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS con l'obiettivo di accendere i riflettori su una patologia caratterizzata ancora da una scarsa conoscenza pubblica.
Il tumore ovarico rappresenta la neoplasia ginecologica più aggressiva. I dati epidemiologici registrano in Italia circa 6.000 nuovi casi all'anno — pari a quindici diagnosi al giorno —, con il 70% dei casi individuato solo in fase avanzata. La sopravvivenza a cinque anni si attesta attualmente al 43%. In assenza di uno screening di popolazione efficace, l'informazione e il riconoscimento precoce dei sintomi costituiscono i principali strumenti di contrasto alla malattia.
Il significato della campagna
«Ogni luce accesa – dichiara Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo – è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi sui sintomi, a non sentirsi sola. Lo facciamo per chi sta lottando ogni giorno e per chi, purtroppo, non ce l'ha fatta. Dietro ogni facciata illuminata c'è una storia che non può e non deve restare nell'ombra».
Le adesioni in Italia
La mobilitazione interesserà l'intera penisola attraverso l'adesione di numerose amministrazioni e istituzioni locali.
Nord e Centro: a Udine si illuminerà la storica via Mercatovecchio. A Roma la campagna vedrà l'adesione dell'Ateneo La Sapienza e dell'Istituto Superiore di Sanità, mentre nel Lazio parteciperanno i Comuni di Grottaferrata, Frascati e Rocca di Papa con la fontana di Piazza della Repubblica.
Campania: saranno illuminati il Tempio di Nettuno a Paestum, la facciata della Casina dell'Aquila nel Parco Archeologico di Pompei, il Palazzo di Città di Salerno, il Monumento dei Caduti nella Villa Comunale di Santa Maria Capua Vetere, la Torre dell'Orologio e l'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.
Basilicata e Molise: in Basilicata aderiscono il Castello di Miglionico, Palazzo Lanfranchi a Matera, Piazza Eraclea a Policoro, l'Arco dell'Orologio di Montalbano Jonico e la Madonnina di Scanzano Jonico. In Molise sarà illuminata la facciata del Municipio di Campobasso.
Sardegna: ampia l'adesione a Sassari, con l'illuminazione della Caserma La Marmora, del Palazzo della Provincia, del Palazzo Ducale, della Venere di Milo, della Banca d'Italia, dell'Università e del Museo Nazionale "Giovanni Antonio Sanna". Si uniscono inoltre il Municipio di San Gavino Monreale e il Giardino di Lù a Pimentel.
Sicilia: partecipano il Teatro Massimo di Palermo, il Municipio di Messina e il Castello di Alcamo.
Patrocini e collaborazioni
L'evento ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura e si avvale della collaborazione di Parchi Archeologici, università, aziende ospedaliere e amministrazioni locali. ALTo promuove l'iniziativa in sinergia con altre associazioni del settore — LOTO OdV, Il Giardino di Lù, Insieme si può, ACTO Italia, aBRCAcadabra, Mai più sole — e con i gruppi di ricerca clinica MITO e MANGO.
Ricerca e accesso alle cure
La necessità di garantire un accesso equo alle cure e ai progressi scientifici rimane il focus centrale dell'attività di sensibilizzazione.
L'impegno per il futuro
«La ricerca – conclude Cafasso – offre prospettive sempre più concrete, ma l'innovazione deve diventare un diritto per tutte. Il nostro obiettivo è cambiare il futuro di questa malattia, restituire alle donne tempo, fiducia e speranza concreta. Lo slogan "Guarire tutte, nessuna esclusa" è un impegno preciso, prima ancora che un augurio».