"Il libro nasce dagli scoop del Tg1", il primo, "l'11 marzo 2025 con la notizia del nuovo indagato Andrea Sempio", poi "quella dell'impronta 33", ogni giorno "abbiamo aggiunto un pezzettino", ha spiegato Rondinelli durante la presentazione del suo libro in corso oggi a la ClubHouse di CEOforLIFE in piazza di Montecitorio 116, a Roma. Presenti, tra gli altri, il presidente della Commissione Antimafia e Antiterrorismo Chiara Colosimo, il direttore di AGI Rita Lofano, il deputato di Fratelli d'Italia Marco Osnato e il presidente di SocialCom Italia, Luca Ferlaino. È stato, "un lavoro di squadra perché è stato necessario fare verifiche su verifiche", ha ricordato.
Gli interrogativi sull'impronta 33 e la credibilità della giustizia
Da lì sono iniziati "gli interrogativi", sul perché "questi elementi, come l'impronta 33, esce fuori ora?", ha detto Rondinelli ricordando che ha deciso di scrivere il volume perché spesso si parla "di giustizia credibile, di credibilità della Giustizia" che è il primo presidio per la legalità.
Il ruolo dei magistrati e delle forze di polizia
È proprio di giustizia e di magistrati e forze di polizia votate al lavoro nell'ombra ha parlato il presidente Colosimo. Bisognerebbe prima "partire dalle carte e dalle prove", ha spiegato e la stragrande maggioranza dei pm - gente che rischia la vita nel totale anonimato -, "lo fa", ma alcuni non lo fanno cercando prima una "tesi", ha aggiunto.
L'impatto del caso Garlasco sui social media
Di Garlasco e dell'impatto sui social ha parlato invece il presidente di SocialCom Italia, Luca Ferlaino. Il caso Garlasco, "viene vissuto dagli utenti sui social un po' come se fosse una serie televisiva, con i colpi di scena" e sia per Alberto Stasi sia per Andrea Sempio il "sentiment" è negativo per oltre il "90%" dei post, ha concluso.