AGI - Allarme esorcismi fai-da-te, anche da parte di sedicenti vescovi. “I casi sono in aumento. Difficile dire il loro numero, ma sempre di più ci vengono raccontate storie del genere”. A parlare è il presidente dell’Osservatorio sul pluralismo religioso (Opr), Giuseppe Ferrari, nonché storico segretario del Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris) presieduto dall’esorcista padre François Dermine.
Un fenomeno in espansione
Il centro nazionale del Gris è a Bologna, con sedi locali in ogni regione. Inoltre, il capoluogo dell’Emilia-Romagna è anche città di nascita dell’Osservatorio costituito nel 2015 assieme a Pino Lucà Trombetta, coordinatore del comitato scientifico dove siedono docenti di università da Milano a Palermo.
“Chi sono i truffatori che dicono di poter mandare via malanni e demonio? Oltre a quelli che si fanno pubblicità su tv private, web e social network – spiega Ferrari – c’è anche chi si veste da prete, addirittura da vescovo, e si mette a fare esorcismi che non servono a nulla. Il fenomeno non è nuovo, però purtroppo c’è chi cade ancora nel raggiro perché è persona disperata e ha problemi”.
I numeri del fenomeno
Stando all’ultimo censimento, l’Osservatorio ha contato “263 gruppi magico-occultistici – specifica il fondatore - distribuiti in 600 punti di riferimento nella Penisola. Ma bisogna tener presente – avverte – che oltre a questi ce ne sono anche tanti altri che non siamo riusciti a censire. Perciò il numero delle psicosette è molto elevato e in crescita”.
Gli esorcisti ufficiali e l’Aie
Cosa ne pensano dei finti preti esorcisti quelli veri, “soldati” di Cristo arruolati contro Satana, armati di fede, abito talare e acqua santa? La sigla che li riunisce è l’Associazione internazionale esorcisti (Aie) voluta nel 1994 dal celebre “collega” padre Gabriele Amorth, scomparso a Roma nel settembre di dieci anni fa.
Oggi il presidente è monsignor Karel Orlita, suo vice padre Francesco Bamonte, già ai vertici dell’Aie dal 2012 al 2023. Il primo è impegnato nella diocesi di Brno (Repubblica ceca), il secondo in quella romana.
L’allarme sui falsi collaboratori di Amorth
Probabilmente l’aria d’imbroglio era arrivata anche a loro. I primi di marzo, infatti, l’organizzazione ha diffuso un comunicato in cui invita “a non fidarsi di chi ancora oggi afferma di essere stato, o di essere stata, stretto collaboratore, o collaboratrice, di don Gabriele Amorth, esibendo o pubblicando anche fotografie scattate con lui o video per attestare falsamente tale ruolo”.
E i sacerdoti hanno allegato anche una missiva del maggio 2016 scritta dall’anziano Amorth proprio sulla stessa questione. “Vengo sempre più a conoscenza – metteva in guardia il religioso paolino - che un numero crescente di persone, sacerdoti e laici, si presenta sulla stampa e in internet come se si trattasse di miei stretti collaboratori. Dichiaro – chiariva - che i miei stretti collaboratori, che sono pochissimi e fidati, non si presentano al pubblico né si fanno pubblicità profittando della mia persona”.
La crescita delle richieste di esorcismo
Ma davvero è così frequente la richiesta di esorcismi? Il portavoce dell’Aie, Alberto Castaldini, dà qualche numero. “Nel 2012 i membri dell’associazione erano intorno ai 250, oggi – confronta - sono quasi quadruplicati, presenti in 58 Paesi di tutti i continenti”: ovvero, circa un migliaio in tutto il mondo.
“Quelli italiani – nota ancora - sono più di 350; negli Stati Uniti oltre 60 e circa 50 in Messico e Brasile”. E non è tutto. Rispettivamente - continua - “sono una trentina in Gran Bretagna, Spagna e Filippine”. Con una sorpresa finale: “Una decina di iscritti in Corea del Sud”.
La richiesta di più esorcisti nel mondo
Non solo. Ultimamente l’Aie ha chiesto pure rinforzi. “Nella recente udienza privata da Papa Leone XIV (13 marzo scorso, ndr), i vertici dell’associazione – fa presente Castaldini - hanno illustrato il bisogno che in ogni diocesi del mondo siano presenti uno o più sacerdoti esorcisti”.
I comportamenti ritenuti pericolosi
Rito alla mano, c’è un comportamento che si ritiene sbagliato, porta lasciata aperta all’ingresso dei temuti diavoli? “Come rilevato dall’esperienza esorcistica – riferisce il portavoce - spesso possono sussistere comportamenti che espongono all’azione straordinaria del maligno.
Ne fanno menzione le ‘Linee guida per il ministero dell’esorcismo’. Ad esempio – le cita - spiritismo, pratiche occultistiche (cartomanzia, chiromanzia, magia), frequentazione di operatori dell’occulto, ‘comunità magiche’, sette o gruppi praticanti riti di iniziazione di carattere esoterico”.
Il ruolo di web e social
E guardando alle storie trattate, quali sono oggi gli “errori” più ricorrenti? “L’uso di pratiche magiche, la frequentazione di sette, circoli e gruppi esoterici – conclude Castaldini -
Il corso sull’esorcismo
costituiscono un dato senza dubbio ricorrente. Favorito peraltro dal web e dai social, dove il mondo dell’occulto è sempre più presente e invasivo”.
Di esorcismo se ne parlerà dall’11 al 15 maggio prossimi all’Ateneo pontificio “Regina apostolorum” al “Corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione” organizzato con il Gris. È la ventesima edizione.