L'omicidio del dissidente Naghdi a Roma, un mistero irrisolto

Paolo Tripaldi
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) - Mohammad Hossein Naghdi
AGI - Il 16 marzo 1993 in via delle Egadi, nei pressi di piazza Elba, nel quartiere Montesacro di Roma, un agguato scosse l’Italia e la comunità iraniana che si opponeva al regime degli Ayatollah. Due uomini in sella ad una motocicletta, intorno alle 9.30, aprirono il fuoco con una mitraglietta Skorpion 7.65, con silenziatore, colpendo a morte Mohammad Hossein Naghdi, 42 anni, membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) mentre stava uscendo dalla sua auto per recarsi nell’ufficio dell’associazione.

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