AGI - Blitz di Giorgia Meloni questa mattina a Niscemi: dopo aver sorvolato l'area interessata dall'imponente frana (ma anche i fronti colpiti dal ciclone Harry) a bordo di un elicottero con il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la premier è entrata in municipio per partecipare a una riunione operativa con l'amministrazione e con coloro che sono impegnati sul fronte della poderosa frana che ha determinato l'evacuazione di oltre 1500 residenti dalla zona rossa. Obiettivo del vertice era fare il punto della situazione e degli interventi più urgenti da effettuare.
In cima ai temi trattati nella riunione con Ciciliano, il sindaco Massimiliano Conti e altri amministratori, le soluzioni abitative per i tanti fra i 1500 sfollati che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni e che non potranno farvi rientro. Priorità anche alle strade, molte delle quali inagibili, fra queste le Provinciali. Il paese, infatti, è quasi isolato. Dopo circa un'ora la premier ha lasciato Niscemi.
Il sopralluogo del procuratore e il rischio smottamento
Ieri era stato il procuratore di Gela, Salvatore Vella, a fare un sopralluogo nella zona rossa prendendo atto, come già accertato dalla Protezione civile, che lo smottamento non si è fermato e che l'intera collina sta scivolando verso la Piana di Gela.
Preoccupazioni per l'ordine pubblico e lo sciacallaggio
"Si potrebbero verificare problemi di ordine pubblico - aveva poi affermato il magistrato -. Questo è un momento di preoccupazione. La zona da monitorare è molto grande e le forze attualmente sono esigue. Servono più uomini per vigilare sulla zona rossa. Abbiamo fatto un sopralluogo per comprendere l'attività di monitoraggio, per verificare i rischi di sciacallaggio e se i varchi sono ben monitorati. Attualmente non c'è alcun procedimento penale aperto perché non ravvisiamo al momento nessuna ipotesi di reato".