AGI - Non incarnano l'immagine generosa e rassicurante del poliziotto modello, gli agenti dell'Ice vengono rappresentati in modo diametralmente opposto. Il loro compito è stanare gli immigrati irregolari negli Usa. E i metodi visti in tanti filmati, se non sono al centro di inchieste, scatenano proteste e polemiche. Negli Stati Uniti e fuori. Ma se nel resto del mondo il dibattito si fa ideologico, in Italia comincia ad assumere una forma più sostanziale. E a scatenare il dibattito è il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, con una frase che vorrebbe rassicurare e sortisce l'effetto opposto. Gli agenti dell'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina? "Non ci risulta", ha risposto il ministro dell'Interno Piantedosi a margine del Forum Internazionale del Turismo. Che non è proprio una smentita secca e inequivocabile. E infatti: "Premesso che non ci risulta in questa fase, in questo momento - ha spiegato Piantedosi - ma anche se fosse, le delegazioni straniere scelgono loro all'interno del proprio ordinamento a chi rivolgersi per assicurare la cornice di sicurezza alle delegazioni, non vedo quale problema ci sia ed è una cosa molto normale".
Una percezione di normalità (la scelta autonoma di ciascuna delegazione del personale che garantisca sicurezza agli atleti) che non trova corrispondenza nei partiti di opposizione. La capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella ha atteso i tempi tecnici di una errata corrige, e non lo nasconde. "Speravamo in una smentita, il ministro Piantedosi invece non è né sorpreso né inorridito all'idea che i muscolari uomini dell'Ice possano mettere i piedi sul nostro territorio. - Ha detto - In sostanza per il ministro quegli agenti sono i benvenuti, gli basta pensare di avere un coordinamento formale della sicurezza. Venga in Parlamento a riferire tutto questo".
Le preoccupazioni di Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle
Il collega di partito Marco Grimaldi va più in profondità: "L'Italia non può tollerare la presenza di forze straniere con compiti di ordine pubblico sul proprio territorio. Le immagini dello sciopero a Minneapolis parlano chiaro. Annunciamo come Alleanza Verdi e Sinistra - dice ancora il vicecapogruppo alla Camera - la presentazione immediata di un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno per chiarire ogni aspetto di questa vicenda. Le Olimpiadi devono essere un simbolo di pace, non un pretesto per importare modelli repressivi. Se qualcuno pensa che 'Ice a Cortina' sia un gioco di parole riuscito, gli ricordiamo che non siamo in una spy story, ma in una Repubblica democratica". Il Movimento 5 Stelle ha già presentato un'interpellanza urgente. Lo annuncia il capogruppo in commissione Affari costituzionali alla Camera, Alfonso Colucci, con i colleghi di partito Barzotti e Silvestri, riprendendo notizie diffuse dal 'Fatto Quotidiano', "secondo cui sarebbe attualmente presente in Italia personale riconducibile all'Agenzia federale statunitense Ice con compiti collegati alla sicurezza statunitense in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026". I pentastellati fanno presente che si tratta dell'Agenzia "oggetto, negli Usa, di diffuse e documentate polemiche pubbliche, politiche e giudiziarie per i metodi operativi adottati, per pratiche di detenzione amministrativa, per violazioni dei diritti civili e per l'uso sproporzionato della forza", dunque "la presenza operativa sul territorio nazionale di personale appartenente a forze di polizia o agenzie straniere pone evidenti profili di rilievo costituzionale, giuridico e istituzionale, oltreché questioni relative al rispetto della sovranità nazionale". "Chiediamo quindi alla presidente Meloni e al ministro Piantedosi non solo a quale titolo giuridico tale presenza sarebbe consentita e sulla base di quali accordi, ma anche - dice ancora Colucci - quale sia la base giuridica formale che giustifichi la presenza di tale personale per funzioni connesse alla sicurezza delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 e se non ritengano necessario riferire in Parlamento in modo puntuale e trasparente sul quadro degli accordi internazionali e delle cooperazioni in materia di sicurezza legate a tale evento sportivo. Ci aspettiamo una risposta precisa, puntuale e tempestiva su ognuno di questi punti, senza scorciatoie né sotterfugi".
La posizione di Più Europa
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi rincara la dose contro il ministro dell'Interno. "Piantedosi fa finta di non capire e in maniera pilatesca e butta la palla in tribuna rispetto alla presenza di agenti dell'Ice nella sicurezza di Milano-Cortina. Dato che il coordinamento della sicurezza delle Olimpiadi è assicurato dall'Italia, Piantedosi dovrebbe chiarire in Parlamento, e quindi al Paese, come intende coordinarsi con una unità anti-immigrazione americana mandata ai Giochi invernali e in che modo riuscirà ad assicurare la sicurezza di atleti, delegazioni e pubblico con personale evidentemente non addestrato per questi compiti". E Magi ricorda al ministro che "proprio perché ha la responsabilità della sicurezza delle Olimpiadi, dovrebbe immediatamente avvisare gli Stati Uniti che i Giochi non sono un palcoscenico per la propaganda di Trump e che gli Usa dovrebbero mandare personale adeguato, altro che le squadracce con cui il presidente Usa sta perseguitando e uccidendo gli americani".
Le richieste del Partito Democratico
Per il Pd le stesse indiscrezioni di stampa sono "allarmanti" e "richiedono un chiarimento immediato da parte del Ministro". Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori del Partito Democratico Lorenzo Basso e Antonio Nicita. "Parliamo di un'agenzia al centro, negli Stati Uniti, di gravi contestazioni sul piano dei diritti e dell'uso della forza", sottolineano i dem ricordando come "l'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Volker Turk, ha richiamato l'Amministrazione americana al rispetto del diritto internazionale e delle garanzie individuali, esprimendo preoccupazione per arresti e detenzioni arbitrari e per l'impiego di forza eccessiva". Alla luce di tutto questo, proseguono, "chiediamo al Ministro Piantedosi di chiarire quale sia la base giuridica e operativa dell'eventuale presenza di Ice. Chiediamo inoltre una verifica e garanzie formali che personale straniero non abbia accesso - diretto o indiretto - a banche dati, sistemi informativi e flussi di dati sensibili italiani, inclusi quelli connessi ad accrediti, biglietteria, logistica e sicurezza: ogni eventuale trattamento - concludono i parlamentari Pd - dovrà avvenire nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea sulla protezione dei dati e con standard di cybersecurity trasparenti e verificabili".