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Il numero due dell'Oms Ranieri Guerra è indagato a Bergamo

I magistrati gli contestano di avere messo a verbale delle bugie quando venne sentito come testimone per 5 ore a novembre.  Al centro dell'indagine il mancato aggiornamento del piano pandemico dal 2006 che ha portato a uno scontro tra Guerra e Francesco Zambon, il funzionario che si è dimesso dall'Oms proprio in seguito a questa vicenda     

AGI - Svolta nell'inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione del coronavirus nella provincia più colpita. I magistrati hanno iscritto nel registro degli indagati il direttore aggiunto dell'Oms, Ranieri Guerra.

L'accusa è di 'false informazioni ai pm'  in relazione alla sua deposizione come persona informata sui fatti nel novembre scorso. "Sulle ragioni teniamo il più stretto riserbo", dice il procuratore capo Antonio Chiappani che, assieme agli altri pm impegnati nel caso, nei giorni scorsi aveva inviato una rogatoria a Ginevra destinata proprio all'organizzazione mondiale della sanità. All'Oms si chiedono delucidazioni, tra le altre cose, sul come, quando Guerra era responsabile della Prevenzione nel Ministero della Salute tra il 2014 e il 2017, venissero accolte le autovalutazioni di eccellenza italiane nelle capacità di prevenire un'eventuale pandemia.

"Ora Oms chiarisca, io cristallino" 

«Mi auguro che l'Oms possa rispondere con tutti i dettagli, le spiegazioni e i chiarimenti necessari, dato che la mia posizione è cristallina nonostante le insinuazioni di alcuni» dice all'AGI Guerra dopo avere saputo di essere indagato. Sono veramente stupito e profondamente amareggiato - aggiunge -. Io ho dichiarato ai pm tutto quello che sapevo a quel momento, in totale buonafede. Ho capito a seguire di non avere avuto accesso a molte informazioni, ma credo che questo i pm lo abbiano bene valutato. Non so neppure quali siano queste presunte contraddizioni che possano avere identificato, dato che non ho avuto accesso ai quesiti da loro posti all'Oms. Da tempo tramite i miei legali ho in ogni caso confermato ai pm la mia piena disponibilità a fornire ogni ulteriore dettaglio ritengano necessario di cui io sia a conoscenza. Sono stato e sono in assoluta buonafede e mi meraviglia che i pm abbiano un'impressione diversa» 

Un altro aspetto dell'inchiesta che lo coinvolge è il mancato aggiornamento del piano pandemico, fermo al 2006. L'ex funzionario dell'Oms Francesco Zambon, che si è dimesso pochi giorni fa dalla sede di Venezia, ha denunciato di avere subito delle pressioni attraverso alcune mail, agli atti dell'inchiesta, da Guerra, nelle vesti di direttore aggiunto, per postdatare il Piano facendolo così sembrare aggiornato al 2016. Una 'correzione' maturata nell'ambito di un rapporto pubblicato per sole 24 ore sul sito dell'Oms, poi  rimosso, su diktat di Guerra secondo Zambon, che trattava le falle del sistema italiano.

Familiari, "avanti così, si trovino altri responsabili" 

"Siamo molto contenti, è la conferma che i pm stanno indagando in modo approfondito e il coronamento al lavoro che stiamo facendo in questi mesi. Ora ci aspettiamo che vengano individuati altri responsabili». Così l'avvocato Consuelo Locati, capo del team dei legali dei familiari delle vittime, commenta la notizia. Locati ipotizza che Guerra possa essere stato indagato in relazione «al questionario sulle autovalutazioni dell'Italia non mandato alla Ue e anche sul mancato aggiornamento del piano pandemico».

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