Tutti parlano di cyberbullismo ma il reato ancora non c'è

di Elisa Trincia
 Bullismo ragazza computer molestie - pixabay

A che serve la giornata contro il cyberbullismo

 Cyberbullismo intervista ragazzi (vista)

Gli snodi principali del testo all'esame della Camera

  • Che cos'è il Cyberbullismo: per Cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, acquisizione illecita, manipolazione o trattamento illecito di dati personali ai danni di minorenni. La pratica, per rientrare nei casi di Cyberbullismo, è realizzata per via telematica. Riguardano lo stesso ambito anche la diffusione di contenuti online riguardanti i componenti della famiglia del minore con lo scopo di isolare un minore o un gruppo di minori con l'obiettivo di mettere in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo.
  • A chi si rivolge: over 14, genitore o soggetto responsabile del minore che abbia subito atti di cyberbullismo può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito Internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet.
  • Chi vigila: il tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo, coordinato dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il tavolo ha lo scopo di portare alla definizione, entro sessanta giorni dal suo insediamento, di un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del Cyberbullismo, nel rispetto delle direttive europee in materia e realizza un sistema di raccolta di dati finalizzato al monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni.
  • Come si contrasta il fenomeno: tramite le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo nelle scuole, con la collaborazione della Polizia postale (leggi l'intervista di Repubblica al nuovo capo della Polizia Postale, Nunzia Ciardi)e grazie a iniziative di informazione e di prevenzione rivolte ai cittadini, in sinergia con le scuole.
  • Qual è la procedura da seguire: il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di Cyberbullismo nella propria scuola informa tempestivamente i genitori (o i tutori legali) del minore vittima di abuso, contestualmete si occuperà di mettere in piedi azioni di carattere educativo.
  • I costi: sono stanziate risorse pari a 203.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 per lo svolgimento delle attività di formazione in ambito scolastico e territoriale, per la sicurezza dell'utilizzo della rete internet e per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo.
  • Cosa rischia chi mette in atto attacchi in rete: fino a quando non scatta la querela o non è presentata denuncia da un minore nei confronti di un altro minorenne, è applicabile la procedura di ammonimento.
  • Per consultare il fascicolo completo dell’iter del disegno di legge clicca qui
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