(AGI) - Citta' del Vaticano, 27 mag. - "L'incertezza delrisultato era nell'aria, per cui non si poteva escludere quelloche poi e' maturato, se non forse nelle sue proporzioni con un62% degli irlandesi che ha detto si' alle nozze gay. Tale esitoci pone interrogativi sulla nostra capacita' di trasmetterealle nuove generazioni i valori in cui crediamo, capaci di undialogo cordiale che tenga conto della concreta situazionedelle persone". Lo dice in una intervista a Repubblica, ilcardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, a propositodelle unioni civili e del voto in Irlanda. "Indubbiamente - haaggiunto - quando monsignor Martin (arcivescovo di Dublino ndr)afferma che cio' che e' accaduto non e' soltanto l'esito di unacampagna referendaria, fotografa una rivoluzione culturale cheriguarda tutti. Come tale, non puo' non interrogare anche lanostra Chiesa: cosa dobbiamo correggere e migliorare neldialogo con la cultura occidentale? Ogni dialogo dev'esseresereno, senza ideologie, innervato di sentimenti ma anche diragioni. In questo quadro, noi crediamo nella famiglia chenasce dall'unione stabile tra un uomo e una donna,potenzialmente aperta alla vita; un'unione che costituisce unbene essenziale per la stessa societa' e che come tale non e'equiparabile ad altre forme di convivenza". .