(AGI) - Roma, 27 feb. - Stop alla trasmissione dei videodell'Isis, in particolare quelli cruenti. Lo chiedono l'Ordinenazionale dei giornalisti e il Consiglio nazionale degli utenti(CNU), insediato presso l'Agcom, in riferimento alla ripetutamessa in onda di "video Isis" da parte di alcune emittentitelevisive e testate giornalistiche on line. Agli organi dicontrollo preposti viene chiesto di monitorare l'eventualeviolazione dei codici deontologici di settore e, allo stessotempo, e' rivolto un invito alle emittenti televisive e agliorgani di stampa perche' si astengano per il futuro dal mandarein onda questi video. L'Odg e il Cnu ritengono che latrasmissione di questi video ed in particolare di sceneparticolarmente drammatiche - come quelle relative alprigioniero dell'Isis rinchiuso in una gabbia che vedendo arrivare la fiamma che lo brucera' si copre la faccia, e vienepoi mostrata la sagoma carbonizzata, oppure le immagini delbambino che viene invitato a giustiziare il prigioniero - "nonrispondono in alcun modo al legittimo diritto di cronaca, chepuo' essere comunque esercitato dando la notizia senza questogenere di immagini. La trasmissione di esse rischia didiventare cassa di risonanza della propaganda mediaticadell'Isis e di alimentare una escalation di violenzaincontrollabile". Il fatto, poi, che alcuni di questi videopossano essere costruiti con fotomontaggi per aumentarne ladrammaticita' "non esonera - dicono Ordine nazionale deigiornalisti e Consiglio nazionale degli utenti televisivi -,bensi' aggrava la responsabilita' deontologica dei direttoriresponsabili preposti al controllo delle fonti". (AGI)