(AGI) - Perugia, 14 gen. - Arrestati grazie ad un blitz notturno dei Carabinieri i mandanti dell'omicidio Provenzano. Nell'ambito dell'operazione, chiamata 'Sotto Traccia', sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare su 20 indagati, sei dei quali sono accusati di essere i mandanti,gli organizzatori e gli esecutori dell'omicidio di Roberto Provenzano,il muratore calabrese freddato da un colpo di pistola allatesta nella sua abitazione alla periferia di Perugia nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2005. Fatto di sangue che, secondogli investigatori, sarebbe scaturito da debiti contratti dallavittima con l'organizzazione calabrese.
Le ordinanze di custodia sono state richieste dallaDirezione Distrettuale Antimafia di Perugia ed eseguite daicarabinieri del Ros con un'operazione che ha coinvolto circa 150carabinieri nelle province di Catanzaro,Crotone, Perugia, Terni, Prato e Roma.
Secondo la ricostruzioneaccusatoria i soggetti sarebbero collegati alla proiezioneumbra della cosca ndranghetista dei Farao-Marincola, colpitadai 61 arresti eseguiti il 10 dicembre scorso nell'ambitodell'operazione 'Quarto Passo' e coinvolta in un grosso giro dinarcotraffico.
A fornire stamani particolari sulle attivita' investigative ilcomandante della Legione Umbria carabinieri, Roberto Boccaccio,il comandante del Ros, Mario Parente, il comandante provincialedell'Arma di Perugia, Cosimo Fiore e il procuratoredistrettuale antimafia del capoluogo umbro AntonellaDuchini.
Per il delitto Provenzano al momento l'unico imputato e' Gregorio Procopio, assolto in due gradi digiudizio e il cui caso pende presso la Corte di Cassazione. Lerecenti indagini sono state svolte attraverso la rivisitazionee la rivalutazione degli atti e delle intercettazioni relativeall'operazione che svolsero sul caso i ROS nel 2007. Le operazioni di filtraggio compiute dal Ris di Roma sulle fontidell'epoca, infatti, avrebbero permesso di individuare elementidi colpevolezza nei confronti dei sei arrestati.
Secondo gli investigatori due indagati per l'omicidio Provenzano farebbero parte anche dell'organizzazione criminale calabrese che nei primi anni 2000 gestiva il traffico elo spaccio di sostanze stupefacenti a Perugia e che, in lineacon le regole di 'ndrangheta', avrebbe determinato l'omicidiodi Provenzano, colpevole di non aver rispettato gli accordi conil sodalizio.
Organizzazione, secondo l'accusa, collegata anche al sodaliziodisarticolato con 'Quarto Passo' e interessata alla gestione diuna fiorente attivita' di narcotraffico sull'asseCalabria-Umbria e alla distribuzione di ingenti partite dicocaina nelle province di Perugia e di Terni, con 7-10 chili dicocaina per volta, trasportati in trolley dalla Calabria ogni15 giorni, a bordo di autobus di linea e prelevati dai complicipresso il capolinea del centro di Perugia. (AGI)