(AGI) - Roma, 13 gen. - Dodici arresti, sequestri di beni perun valore di oltre 8 milioni di euro, decine di perquisizioniin Campania ed altre regioni. E' il bilancio di un blitzcondotto dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria diRoma contro il clan camorrista dei Mallardo, con base operativanel territorio di Giugliano. L'ordinanza di custodia cautelaree' stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli a conclusionedi indagini coordinate dalla Dda del capoluogo campano: tra ireati contestati, associazione di stampo mafioso, estorsione,truffa, ricettazione, violenza privata, minaccia, falsita'materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici efalse dichiarazioni o attestazioni in atti destinatiall'autorita' giudiziaria, turbativa d'asta. Nel mirino degli uomini del Gico, Gruppo investigazionecriminalita' organizzata, l'ala "militare" del clan, capeggiatada Vincenzo D'Alterio, Giuseppe Ciccarelli e Giuliano Pianese(quest'ultimo formalmente dipendente della Asl Napoli 2 Nord),che, "mediante l'intimidazione mafiosa, hanno controllato ilterritorio sulla fascia costiera dell'area settentrionale diNapoli (Varcaturo, Lago Patria e Licola)". Contestualmente, sie' proceduto al sequestro di un ingente patrimonio costituitoda aziende operanti in diversi settori economici (produzione diprodotti di panetteria, commercio di auto, supermercati,intermediazione finanziaria ed edilizia), veicoli, beniimmobili e rapporti finanziari. Le indagini, condotte attraverso intercettazionitelefoniche, ambientali e telematiche, videosorveglianzaocculta, accertamenti patrimoniali e bancari, hanno consentitodi ricostruire "numerosi e gravissimi episodi criminali,nonche' le prassi operative utilizzate per il mantenimentoeconomico e logistico dell'organizzazione". Tra l'altro, sono state documentate "le false attestazioni redatte da medici psichiatri - tra cuiun degli arrestati di oggi, Gennaro Perrino - in serviziopresso il Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl Napoli 2Nord, in favore di Vincenzo D'Alterio, propedeutiche alriconoscimento della infermita' mentale, che gli hannoconsentito l'ottenimento non solo dei benefici carcerari maanche di specifici emolumenti previdenziali". In particolare,gli investigatori del Gico di Roma hanno accertato come inrealta' il D'Alterio avesse, "sistematicamente e per l'interadurata delle indagini, assunto comportamenti certamente nonindicativi di deficit psichiatrici, soprattutto se coniugatialla sua capacita' di impartire direttive ai propri sodali". Certificati anche "la riscossione delle cosiddette'mesate', ovvero le provviste di denaro che il clan Mallardoelargisce, mensilmente, in favore degli affiliati e deirispettivi congiunti; "episodi estorsivi perpetrati in danno diaziende e societa' che, nel tempo, si sono aggiudicate appaltipubblici con il Comune di Giugliano in Campania ovverofinalizzati all'imposizione di forniture di prodotti dipanetteria"; "le collusioni con un appartenente alla Poliziapenitenziaria, in servizio presso l'Istituto di Secondigliano,che veicolava notizie riservate di interesse tra detenuti eaffiliati non detenuti dell'organizzazione". Le indagini hanno attestato anche "il costante edeterminante apporto fornito al sodalizio criminale da diversiimprenditori". (AGI).