(AGI) - Roma, 24 ott. - Scacco ai 'signori della droga'. Ifinanzieri del gruppo di Fiumicino hanno individuato, nellaperiferia est della capitale, zona Marco Simone, in unostabilimento per la lavorazione di metalli, una raffineriaclandestina di sostanze stupefacenti ed arrestato 4sudamericani. In aeroporto e' finita in manette anche unacittadina portoghese che viaggiava con 17 chili di cocaina nelbagaglio. Azzerato il patrimonio di un'organizzazione chegestiva quintali di 'polvere bianca' e sequestrati conticorrenti, 12 immobili, 20 auto, moto e due societa' per unvalore di oltre 4 milioni di euro. Dall'inizio dell'anno sonogia' quasi 3 le tonnellate di droga (di cui oltre 210 chili dicoca) sequestrate dalle Fiamme gialle romane; 470 le personedenunciate e 190 quelle arrestate. Alla raffineria gli investigatori sono arrivati grazie allosviluppo di elementi appresi in ambito aeroportuale: il blitz,con immediata perquisizione del locale e dei presenti, haconfermato i sospetti sul sito, permettendo di rinvenire 3,2 kgdi cocaina, 510 grammi di sostanza da taglio (mannite) enumerosi strumenti atti alla trasformazione, taglio econfezionamento dello stupefacente per il successivo spaccio(bilance di precisione, pressa, fornelletti, solventi ediluenti). Due venezuelani, un dominicano naturalizzatoolandese - il "chimico" del gruppo - ed una ecuadoriana sonostati arrestati e rinchiusi a Regina Coeli e Rebibbia. Quasicontestualmente, all'interno del 'Leonardo da Vinci', e' stataintercettata, proveniente da San Paolo (Brasile), unaportoghese con 17 chili di cocaina occultati in polvere, neldoppiofondo del bagaglio, e in forma liquida: tre i giubbotti ecinque le borse imbevuti della sostanza che sarebbe, poi, statarecuperata con un laborioso processo chimico. Individuato ildestinatario, i finanzieri hanno immediatamente fatto irruzionein un appartamento della periferia della capitale, riuscendo,cosi', ad impedire la fuga dell'uomo: l'italiano - trovato inpossesso di una pistola con matricola abrasa, munizioni,cellulari, sim card e due paralizzatori elettrici, i cosiddetti'taser', e' stato arrestato e condotto, con la complice, nelcarcere di Civitavecchia. Altra operazione si e' risolta nell'azzeramento delpatrimonio di una organizzazione criminale, che - spiegano lefiamme gialle - sempre "con il traffico internazionale dicocaina, aveva accumulato un'ingente fortuna visibilmentesproporzionata con i risibili redditi dichiarati dai singoliassociati". Dopo l'arresto dei 7 componenti della banda e ilsequestro di oltre un quintale di 'polvere bianca', ifinanzieri del gruppo di Fiumicino hanno avviato le indaginibancarie e patrimoniali, passando al setaccio migliaia ditransazioni finanziarie e svelando "una fitta rete dioperazioni e negozi preordinati a schermare l'effettivatitolarita' dei beni, mobili ed immobili, tutti fittiziamenteintestati a 'teste di legno' compiacenti". I successiviapprofondimenti patrimoniali hanno confermato come gli ingentiprofitti dell'attivita' criminale fossero statisistematicamente investiti in depositi bancari e nell'acquisto,tra Roma e Bergamo, di 12 prestigiose unita' immobiliari; 20automezzi - tra cui Mercedes, Bmw e Audi - e 2 aziende,operanti nel settore del trasporto su strada edell'intermediazione immobiliare. Gli elementi raccolti hannoconsentito alla Direzione distrettuale antimafia della procuradella di Roma di ottenere dalla sezione misure di prevenzionedel Tribunale della capitale l'"aggressione" di tutti i benirisultati nella disponibilita' dei malviventi. (AGI).