AGI - Le prime forme di vita a base Rna potrebbero aver avuto la capacità di riparare il proprio genoma, il che aprirebbe un nuovo orizzonte per la comprensione dell'origine della vita sulla Terra. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su 'Nature Communications' e guidato dall'Università' di Notre Dame.
Il fulcro della scoperta
Nella maggior parte delle cellule moderne, il Dna immagazzina il progetto genetico e si affida alle proteine per replicarsi, ripararsi e costruire a partire da tale progetto. Allo stesso tempo, le proteine necessitano delle istruzioni del Dna per poter essere prodotte. Quindi quale è venuto prima?
Nessuno dei due, ipotizzano i ricercatori come Saurja DasGupta, biochimico dell'Universita' di Notre Dame. Il suo team di ricerca si è proposto di comprendere meglio le origini chimiche della vita studiando la struttura, la funzione e l'evoluzione dell'Rna, una molecola intermedia in grado sia di immagazzinare informazioni genetiche che di catalizzare reazioni biochimiche. Nel nuovo studio, DasGupta e colleghi presentano un meccanismo chiave per il mantenimento della vita basata sull'Rna: un enzima ingegnerizzato che riconosce e ripara selettivamente l'Rna danneggiato.
La teoria del mondo a Rna
"I nostri risultati - ha affermato DasGupta - suggeriscono che gli strumenti molecolari necessari per preservare il codice genetico basato sull'Rna e trasmetterlo alle generazioni future potrebbero essere stati forniti dal solo Rna, senza bisogno di proteine". Un risultato che rafforza la teoria del mondo a Rna, secondo la quale le prime forme di vita sulla Terra, vissute quasi quattro miliardi di anni fa, erano alimentate esclusivamente dall'Rna. L'ipotesi suggerisce che le molecole di Rna abbiano preceduto il Dna e le proteine, rispettivamente nella codifica dei geni e nella facilitazione dei processi cellulari. "Gli organismi moderni possiedono meccanismi di riparazione per ricucire i frammenti di Dna danneggiati; se le prime forme di vita trasportavano i loro geni nell'Rna, allora doveva esistere un processo di riparazione simile - ha affermato DasGupta - Altrimenti, quando il calore, l'alto pH o altri fattori di stress danneggiavano inevitabilmente il genoma a Rna, l'informazione genetica sarebbe andata persa per sempre, bloccando di fatto l'evoluzione della vita".