Qualche soddisfazione, insieme a tante amarezze per Amy Winehouse: una delle sue canzoni e' stata sottoposta come testo d'esame a Cambridge. Gli studenti dell'ultimo anno del corso di cultura inglese hanno dovuto mettere a confronto la poesia del grande poeta e avventuriere elisabettiano, Walter Raleigh (15552-1618) con i versi della regina del soul-pop.
L'esame era quello di critica pratica, sostenuto dagli studenti al termine di tre anni di studio nella prestigiosa universita': agli studenti e' stato chiesto di analizzare la poesia di Raleigh insieme al testo di varie canzoni di musica folk o pop. Tre le canzoni scelte: 'Fine and Mellow', di Billie Holiday; 'Boots of Spanish Leather', di Bob Dylan, e 'Love is a Losing Games', della cantante.
La strofe di Raleigh - tratta da 'As you Came from the Holy Land'- cantava l'amore eterno: "Ma il vero amore e' un fuoco duraturo, che brucia per sempre nella mente/ Mai malato, mai vecchio, mai morto/ che non si volge mai altrove". Piu' tormentati i versi della Winehouse: "L'amore e' un gioco a perdere, che non avrei mai voluto giocare/ Che casino abbiamo combinato e ora l'ultimo fotogramma/l'amore e' un gioco a perdere". Non saranno i versi di Shakespeare o di Wordsworth, ma per la Winehouse e' una bella soddisfazione. E forse gli studenti avranno messo a confronto i guai che entrambi i due autori hanno avuto con la giustizia e il potere. Le traversie della Winehouse sono ben note: pluripremiata (con un Mercury, un Grammy, il Brit e per due volte con Igor Novello), la talentuosa cantante incappa continuamente in qualche infortunio a causa dei suoi eccessi con la droga e l'alcool. Ma anche Raleigh ebbe una vita travagliata. Cortigiano, navigatore e poeta inglese, visse all'epoca della regina Elisabetta, di cui era il favorito: dopo aver combattuto in Francia per la causa ugonotta, si dedico' alla carriera marinaresca , finanzio' un viaggio d'esplorazione lungo le coste dell'America settentrionale e assegno' il nome di Virginia (in onore di Elisabetta I, la 'regina vergine') ad un vasto territorio. Ma quando perse i favori della sovrana, sposo' una delle sue dame di compagnia senza il suo permesso, per cui trascorse quella che doveva essere la prima notte di nozze incarcerato nella Torre di Londra. E quando sali' al trono Giacomo I fu accusato di aver partecipato a una cospirazione contro il re e condannato alla pena capitale.
Maggio 2008