Taxi, Lanzillotta: "Cambiamento non è pranzo di gala, va gestito"

I sondaggi che vedono in testa il M5S rispetto al Pd preoccupano la vicepresidente del Senato "Non è forza di governo"

Taxi, Lanzillotta: "Cambiamento non è pranzo di gala, va gestito"
Linda Lanzillotta 

Protesta dei taxi, liberalizzazioni, concorrenza, sharing economy e semplificazioni, questi i temi principali di cui ha parlato Linda Lanzillotta, vicepresidente del Senato, ospite a 'Viva l'Italià, il format video di Agi. 

Taxi, "Cambiamento non è pranzo di gala, va gestito"

Linda Lanzillotta è una grande sostenitrice delle liberalizzazioni, il suo emendamento su Uber al decreto 'milleproroghè è stata la scintilla che ha provocato la protesta dei taxi. "Il cambiamento non è un pranzo di gala, va gestito. Nel momento in cui tratto devo credere nella buona fede dell'interlocutore - ha detto Lanzillotta, ripercorrendo la vicenda a 'Viva l'Italia'. C'è stata una segnalazione dell'Antitrust che riconosce la possibilità di un periodo di transizione che porti a una regolazione che riconosca tutte le forme di mobilità individuale. Fermo restando  - continua Lanzillotta - che bisogna guardare al futuro che sarà la sharing economy".

 


La vicepresidente del Senato ha ricordato poi che la licenza dei taxi è un'autorizzazione pubblica e che "i pubblici poteri hanno tollerato che ci fosse un mercato illecito, illegittimo; dunque questa realtà non si può oggi disconoscere". Quindi ha spiegato che la licenza si può indennizzare o darne un'altra, con un costo che sarebbe "sostenibile". "Molti Governi - ha aggiunto - si sono fermati di fronte ai tassisti. Oggi mi pare una situazione un pò diversa perché ci sono altri soggetti che spingono per entrare e perché ci sono consumatori più consapevoli, che viaggiano e trovano altre forme in altre città del mondo".

Secondo Lanzillotta, i consumatori hanno diritto a scegliere e le categorie settoriali non hanno il diritto di impedire l'innovazione. "L'idea che il mercato sia una dimensione chiusa e se la apri la torta va divisa in fettine più piccole è sbagliata - ha sottolineato - se apri il mercato aumentano i consumi. Siamo in una fase molto complicata in cui i cambiamenti sono rapidi e tumultuosi e creano reazioni non sempre positivè".

 


I problemi non possono essere ignorati ma vanno affrontati in anticipo e gestiti. Ne è convinta la vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta, secondo cui "una politica visionaria deve saper indicare un'orizzonte e spiegare che quella è la direzione di marcia del mondo". Tornando sulla vicenda dei taxi, Lanzillotta ha spiegato che "se vogliamo rimanere in questo mondo occidentale, dobbiamo stare al passo gestendo il cambiamento e non ignorando i problemi". Tra qualche anno, ad esempio, i veicoli che si guidano da soli saranno realtà e tutto il mondo dovrà fare i conti con questo cambiamento: "Se non ragioniamo prima, saremo travolti". 

 


La vicepresidente del Senato ha affrontato anche la situazione personale, riferendo di non aver più preso taxi nell'ultimo mese, dopo aver ricevuto "minacce pesanti". "Penso sia prudente per un po' astenermi", ha commentato. Quindi ha ribadito la sua disponibilità al dialogo: "Sarei disponibile se qualcuno volesse confrontarsi con civiltà ma se avviene con insulti e minacce anche pesanti non posso accettarlo". 

Alitalia: "Stupita che Raggi non sia in prima linea"

 "Sono stupita dal fatto che il sindaco di Roma non sia in prima linea a combattere sulla questione Alitalia. Roma - ha osservato Lanzillotta - sta perdendo funzioni una dopo l'altra, si dice no a tutto". Alitalia "non si riesce a riprendere da una storia di rendite corporative che ha distrutto la compagnia di bandiera e oggi non ce la fa perché ha investito tutto su aerei a corto raggio e non sul lungo raggio. Il Governo - ha proseguito - è molto impegnato anche con ipotesi di misure forti" e "bisogna fare tutto il possibile" per riportare la compagnia aerea all'efficienza gestionale, con un piano industriale che converta il suo business.

Vitalizi: "Sì a 40 anni contributi e 65 anni 

Equiparare i parlamentari ai lavoratori autonomi nel regime previdenziale. è la proposta della vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta, contraria invece ad un azzeramento dei vitalizi ma favorevole a calcolarli il base all'età (65 anni) e ai contributi (40 anni). "C'è gente che ha organizzato la sua vita passata e che vive di quello, ha pagato contributi: è una forma di assoluta inciviltà azzerare", ha affermato. "Nell'ultima legge stabilità è stata dettata la disciplina per i lavoratori autonomi - ha proseguito - che quando arrivano a una certa età e 40 anni di contributi, mettono in fila i contributi. Così una persona che ha fatto per 5-10 anni il parlamentare, matura il vitalizio quando ha raccolto l'intero ammontare dei contributi". Lanzillotta ha specificato di non essere d'accordo con M5s perché la loro proposta "è ondivaga", ma di essere d'accordo "sui 40 anni di contributi come tutti i cittadini". Per cambiare il sistema - ha aggiunto - ci vuole una legge: "Io su questo sono prontissima ma non sono disposta ad azzerare un assegno che è fonte di sopravvivenza di persone anziane". 

 


M5S: "Sondaggi preoccupano. Non è forza di governo"

I sondaggi che danno il M5S in vantaggio sul Pd "preoccupano molto" la vicepresidente Dem del Senato Linda Lanzillotta, secondo la quale "il M5s non è forza di governo".Lanzillotta ha inoltre sottolineato che il M5S "è una forza che sa dire no ma non ha la capacità di elaborazione e di gestione della cosa pubblica".

Mentre per quanto riguarda il governo, rilanciare il cambiamento con un percorso di riforme. E' la strada indicata dalla vicepresidente del Senato secondo cui il Pd se vuole essere un partito democratico che guarda a un'Europa innovativa deve dimostrare che non c'è una retromarcia sulle riforme, ma che bisogna andare avanti convintamente. Lanzillotta ha riconosciuto che Gentiloni ha la cultura del cambiamento e per questo è da lei stimato moltissimo. Quindi ha ammesso che il Governo Renzi "ha messo molta carne sul fuoco" e forse troppe cose tutte assieme. "Chi sta intorno deve aiutare a dire che tutte le qualità che Renzi ha, nonché una visione puntata al cambiamento, rischiano di disperdersi e essere sprecate se non seguono percorsi giusti".