Scamarcio: "Paolo Sorrentino è il ministro degli Esteri del Made in Italy"

L'attore pugliese, ospite del format video 'Viva l'Italia' di Agi, ha parlato anche di social network, di politica e della situazione del cinema italiano e dell'Oscar

Scamarcio: "Paolo Sorrentino è il ministro degli Esteri del Made in Italy"
Scamarcio 

La situazione del cinema italiano, il suo ultimo film internazionale al fianco di Keanu Reeves, 'John Wick - Capitolo 2' che sarà nelle sale a partire dal 23 marzo, la cultura  ma anche la politica. Ospite della puntata di oggi di 'Viva l'Italia', il format video di Agi, Riccardo Scamarcio è stato un fiume in piena.

 

 

"Scioccato dai Social, ho detto basta" 

L'attore e produttore pugliese ha parlato anche del suo rapporto - in realtà inesistente - con i social network che lo hanno  "scioccato". Dopo una sua prima esperienza con la chat 'Msn'  con cui entrava in contatto con i fan, Scamarcio ha chiuso definitivamente il capitolo social.  "Non avere filtri e rimanere nascosti dietro il pc" autorizza le persone a "essere violente". In questo momento di difficioltà per l'Italia "bisognerebbe incontrarsi un po' di più nella realtà e meno su Facebook". 

 

 

Sorrentino è il vero ministro degli Esteri del Made in Italy

"I nostri migliori ministri degli esteri, i più importanti, sono Visconti, Fellini e Mastroianni" e sono stati, nella storia, i veri ambasciatori del "famoso Made in Italy". A ricoprire 'idealmente' il ruolo di ministro degli Esteri adesso è il regista premio Oscar "Paolo Sorrentino" perché, secondo Scamarcio, "ha riacceso un riflettore su un modo di pensare diverso", quello italiano.

 

 

La crisi non deve giustificare i tagli alla cultura

In un momento economico "drammatico e complesso" come quello che si sta vivendo adesso "molti credono" che la cultura "sia un aspetto secondario ma non è vero. Il disastro economico e politico nasce - spiega Scamarcio - da una assenza di levatura morale etica esistenziale". Per l'attore pugliese, la crisi che vive in questo momento il cinema italiano è dovuta a una "mancanza, in tanti anni, di una politica economica e di promozione" del settore. E, anche se la legge sul cinema ha predisposto "il doppio degli investimenti per il fondo unico dello spettacolo" mancano ancora i "decreti attuativi". 

 

 

"Stimo Renzi ma al referendum ho votato no"

"Io non sono renziano ma stimo " l'ex presidente del Consiglio anche se "il precedente governo di errori ne ha fatti", uno su tutti il referendum al quale "ho votato no perché non condividevo", ha spiegato - in maniera anche animata - Scamarcio. "Per la prima volta - ammette - con il governo Renzi si è visto un leggero movimento verso una riapertura della cosa pubblica".  

"La prima volta sul set di 'John Wick 2' ho sofferto la fame"

Scamarcio parla anche del suo ultimo film, 'John Wick - Capitolo 2' al fianco di Keanu Reeves, la più importante produzione internazionale a cui ha partecipato nel ruolo del 'villain', il cattivo. L'attore puglese racconta il suo burrascoso debutto sul set newyorkese ("a Roma ho girato solo una scena perché il mio personaggio vive a New York). "Era il mio primo giorno di riprese, di notte, mi hanno convocato alle 7 - racconta - a mezzanotte c'era la pausa, il pullmino si è perso... insomma: alla fine non ho mangiato. Sono stato trattato come l'ultima ruota del carro mentre ero il coprotagonista del film. La scena è venuta particolarmente bene anche perché non mi hanno fatto mangiare. Ero incavolato nero!  Se mi fossi veramente arrabbiato avrei fatto un casino, invece ho preso la mia rabbia e l'ho messa sul set. La scena è venuta da dio ed erano tutti contenti. Il giorno dopo - conclude - se lo sono ricordati e almeno mi hanno fatto mangiare".

Il provino girato con l'iPhone tra gli ulivi: "volete il mio olio?"

Keanu Reeves? "Una persona dolcissima, seria di poche parole ed estremamente sensibile, ha un carisma tutto suo, una specie di aurea. Un ragazzo speciale". 

"L'Oscar? Ma se non ho mai vinto neppure un David...!"

Molti attori dichiarano di sognare l'Oscar da quando erano bambini. Riccardo Scamarcio giura di non essere tra quelli. "Non ho mai pensato all'Oscar. E' talmente lontano dalle mie possibilità... poi non mai neppure vinto il David di Donatello". Poi, ridendo, manda un messaggio ai critici cinematografici e ai giurati del David: "Sogno, un giorno, nelle mie più rosee aspettative, di vincere un Nastro d'Argento, un David di Donatello. Magari anche solo la nomination..."