Parisi: mi candido alle primarie, ma non mi alleo con Salvini e Meloni

Il fondatore di 'Energie per l'Italia' ospite del forum di Agi: "centrodestra e centrosinistra hanno perso il contatto con la realtà"

Parisi: mi candido alle primarie, ma non mi alleo con Salvini e Meloni
Stefano Parisi 

Stefano Parisi esclude un'alleanza con la Lega di Matteo Salvini o con Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Almeno "alle condizioni attuali". Fondatore di 'Energie per l'Italia', Parisi, ospite al forum AGI 'Viva l'Italia' ha detto di essere pronto a candidarsi alle primarie del centrodestra per "ricostruire le identita'" e "iniziare un'epoca nuova" con un nuovo soggetto politico "fortemente radicato sul territorio, che sia in grado nei prossimi anni di rappresentare la maggioranza degli italiani".

 

 

Il 1 aprile un Megawatt a Roma

Il primo di aprile a Roma ci sarà una convention nazionale di Megawatt durante la quale saranno annunciate le linee guida del programma. "C'è bisogno di un pensiero nuovo, serve un nuovo modo di pensare la politica" aggiunge, "il centrodestra deve capire che le primarie sono il vero modo per recuperare il rapporto democratico con gli italiani. Tanti candidati sono stati calati dall'alto, che hanno fatto la fila davanti alla porta di Berlusconi. O la politica ritrova un radicamento sano con i territori o rischiamo di consegnare il Paese ai Cinque Stelle".

 

 

Centrodestra e centrosinistra hanno perso il contatto con la società

Matteo Renzi, e più in generale "il centrodestra e centrosinistra hanno perso completamente il contatto con la società. Per ricostruirlo bisogna ascoltare e studiare" dice ancora Parisi, "I movimenti politici non sono legittimati dai parlamentari ma dal popolo. Noi stiamo lavorando sul programma, un lavoro profondo di ricostruzione del pensiero politico e programmatico", aggiunge "vogliamo radicarci fortemente con la società e abbiamo 1.500 persone che lavorano in venti gruppi di lavoro su tutti i temi. Se la politica non capisce che la globalizzazione e le fasi di transizione (ad esempio la tecnologia digitale) vanno gestite e non fermate, vince Trump e le forze che non risolvono problemi e che sono prevalentemente demagogiche".