Giuliano Pisapia alle 16 in diretta web a 'Viva l'Italia'

Giuliano Pisapia alle 16 in diretta web a 'Viva l'Italia'
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I rapporti all'interno del centrosinistra, con il Pd concentrato sul congresso per l'elezione del segretario ma anche con i fuoriusciti che hanno dato vita Mdp. E poi, la legge elettorale ancora al 'palo' in Parlamento, i capilista bloccati previsti dall'Italicum e soprattutto le prospettive dell'ambizioso progetto di federare le forze di centrosinistra, obiettivo di Campo progressista. Senza tralasciare grandi temi come l'Europa, la giustizia e le riforme, la questione sociale e le misure per contrastare la crisi. Di questo si parla alle 16 con Giuliano Pisapia ospite a 'Viva l'Italia', il format video di AGI
con i protagonisti della politica, dell'economia, della cultura e della società civile. In diretta web Pisapia dialogherà con il direttore Riccardo Luna e con i giornalisti di AGI. 

Avvocato penalista di fama, ma anche uomo politico, Giuliano Pisapia è l'outsider che ha sparigliato il centrodestra a Milano, conquistando Palazzo Marino, e divenendo sindaco, come si legge sul suo profilo facebook, di una città che ama e nella quale ha sempre vissuto.
Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, autore di diverse opere di diritto, ha presieduto la commissione di riforma del codice penale durante l'ultimo governo Prodi. La sua carriera politica inizia nel 1996 quando viene eletto deputato come indipendente nelle liste di Rifondazione comunista. Nella tredicesima legislatura è presidente della commissione Giustizia della Camera, nel 2001 è rieletto a Montecitorio. È stato fra l'altro il legale della famiglia di Carlo Giuliani, il giovane no global morto durante il G8 di Genova, ha assunto la difesa della Cir di De Benedetti nel processo Sme, ha difeso il leader curdo Abdullah Ocalan durante la sua permanenza in Italia, per citare solo alcuni dei casi più noti. 
Da qualche settimana ha lanciato Campo Progressista. Non un nuovo partitino, ha spiegato lui stesso, alla convention nazionale che si è svolta a Roma l'11 marzo, ma un movimento che nasce per unire dal basso le forze progressiste del Paese.