Fratoianni: "Le alleanze si fanno sulle proposte"

Il segretario di Sinistra Italiana: "Renzi non è un nemico, ma un avversario politico. Inutile discutere a sinistra con i termini del vecchio Ulivo. Voteremo sfiducia a Lotti"

Fratoianni: "Le alleanze si fanno sulle proposte"
Luna e Nicola Fratoianni 

Nicola Fratoianni, neosegretario di Sinistra Italiana, ospite del format video di AGI, 'Viva l'Italia', parla dei possibili futuri scenari politici e del tema della sicurezza. "Renzi non è un nemico ma un avversario politico, mentre Salvini-razzista è un nemico", sottolinea il segretario di SI. Quanto al dibattito nel centrosinistra, Fratoianni spiega di non aver "un pregiudizio preventivo nei confronti di Renzi, il punto è cosa metti nel patto" politico, perché "se discutiamo a sinistra con i termini del vecchio Ulivo, credo che faremmo una discussione del tutto inutile. Il problema è affrontare i problemi reali, come i temi del lavoro".

"Sinistra Italiana ascolta tutti, ma contano le proposte" 

 

"Noi dialoghiamo e ascoltiamo tutti. Sabato sono andato anche da Pisapia, ma penso che il nodo resti il tema delle discussioni. Gli altri vincono non perché il centrosinistra è unito o diviso, ma perché le recenti politiche hanno aperto la strada alla destra peggiore. Il posizionamento non può venire prima delle proposte", ha detto il segretario di Sinistra Italiana. Un tema su cui si dovrebbe discutere? "La riduzione delle ore di lavoro e la parità di salario", aggiunge.

"Realistica proposta di 32 ore settimanali per lavoratori" 

 

"In Italia, quasi vent'anni fa, la proposta delle 35 ore fece gridare allo scandalo - ricorda Fratoianni - Oggi, in Francia, il candidato socialista all'Eliseo, Benoit Hamon, propone 32 ore di lavoro settimanali a parità di salario. Io penso che in Italia, con strumenti che già esistono come il 'contratto di solidarietà espansivo', potremmo intervenire in questa direzione. E 32 ore settimanali mi pare siamo una ipotesi realistica", anche perché "oggi il tema della redistribuzione del reddito e del lavoro, insieme, è un obiettivo praticabile e necessario", sottolinea Fratoianni. Quanto ai voucher, l'esponente di Sinistra Italiana ribadisce che "andrebbero eliminati totalmente" perché stanno diventando uno "strumento per coprire il lavoro nero". 

"Decreto Minniti sulla sicurezza è orribile" 

 

Nelle prossime ore arrivano alla Camera i decreti Minniti che riguardano la sicurezza. Il giudizio di Fratoianni è molto severo: "Sono orribili. Sono il contrario di quel che avremmo bisogno. I tagli continui al sistema dei servizi sociali" mettono in ginocchio i sindaci. La "politica tratta l'immigrazione con meccanismi d'emergenza. E' sbagliato, lo dicono i dati". L'immigrazione, invece, andrebbe trattata come "un problema sociale", ha detto il segretario di Sinistra Italianaa. "Non c'è una invasione di immigrati - ha spiegato - la nostra percentuale è irrisoria rispetto ai numeri reali. C'è invece una totale assenza di politica di distribuzione", mentre bisognerebbe investire "sulla micro-accoglienza", accogliendo i migranti in "micro-strutture gestite dai comuni".

"Alleanza con M5S? Non è all'ordine del giorno"

 

L'ipotesi di un'alleanza tra Si e M5s "non è neanche all'ordine del giorno, mi interessa discutere di proposte concrete e su queste ci confrontiamo anche con loro", spiega il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, nel corso del Forum Agi Viva l'Italia, rispondendo a una domanda sulla possibilità di vedere una alleanza tra Sinistra italiana e i grillini. Avete più cose in comune con i M5s o con il Pd? "Votiamo spesso con i Cinquestelle, come molto spesso votiamo in dissenso. Sui temi dell'immigrazione e del lavoro pensiamo che M5S siano lontanissimi da noi, mentre sull'ambiente c'è un dialogo", risponde Fratoianni. Detto questo, spiega, "è molto difficile avere una interlocuzione con i Cinquestelle, perché loro fondano la loro vicenda politica sull'assenza di una interlocuzione, sull'idea che tutto ciò che non è M5s sia sporco e corrotto". 

"Lotti faccia passo di lato, voteremo la sfiducia"

 

Sul caso Consip che ha coinvolto il ministro Luca Lotti, Fratoianni precisa: "Io sono molto garantista, non penso che se Lotti è coinvolto in un'inchiesta debba sparire dalla politica, ma penso che di fronte a una vicenda come quella della Consip che riapre la questione morale in Italia, con l'idea che tra pubblico e privato ci sia troppo spesso una commistione, un ministro con la delega al Cipe debba fare un passo di lato". Per Fratoianni, Lotti "dovrebbe fare un passo di lato da ministro, continuando a fare attività politica magari, anche per tutelare l'istituzione". Dunque Si gli voterà la sfiducia? "Sì, gli voteremo la sfiducia", risponde il leader del partito. 

"Ipotesi di bando europeo per agenzie di stampa è una follia"

 

"L'ipotesi di un bando europeo per le agenzie di stampa cioè per l'informazione primaria a me pare incredibile, follia, roba da matti". Il segretario di Sinistra italiana non lesina parole tranchant nel corso del Forum Agi Viva l'Italia. "Siamo in un Paese - ricorda - che progressivamente negli anni ha svenduto all'estero gran parte del suo sistema d'impresa, d'infrastrutture strategiche, di reti. Che un Paese in Europa ma direi nel mondo possa affidare la propria informazione primaria ad un'agenzia estera a me pare una follia, una cosa da matti". E sulla direttiva dell'Anac che ha ammesso tra le ipotesi quella del bando, Fratoianni non fa passi indietro "Cantone non è l'oracolo - sottolinea -. Certo può dire il suo punto di vista ma questo può essere almeno oggetto di discussione" e anzi "potrebbe aver preso una cantonata".
Per Fratoianni "questa decisione se c'è va rivista, l'informazione primaria è un bene primario per questo Paese per la sua democrazia, per la qualità della sua democrazia: mi auguro che a Palazzo Chigi ci ripensino".