Davigo: in Italia per essere onesti bisogna essere santi o eroi

La ricetta del presidente dell'Anm: depenalizzare reati e riformare il ricorso in appello. Il caso delle 8 pecore e dei biglietti del bus. Magistrati in politica? "Lo vieterei eticamente"

Davigo: in Italia per essere onesti bisogna essere santi o eroi
  Piercamillo Davigo a vivalitalia

"Se la differenza è un milione e mezzo al mese o 200 milioni al mese per tutti i giorni, mesi e anni della tua vita professionale, e non riesci a dare da mangiare ai tuoi figli, per resistere bisogna essere santi ed eroi" lo ha sottolineato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, nel corso del forum 'Viva l'Italia' di Agi "Non si può fare concorrenza alle mazzette con lo stipendio, si può tenere la gente indenne dal bisogno. Non ha senso dare a uno un milione di lire al mese e mandarlo a contare i miliardi degli altri".

 


"Il primo corrotto che ho incontrato nella mia vita - ha raccontato Davigo - mi disse, per spiegare le ragioni di ciò che aveva fatto, che non aveva avuto il coraggio di essere onesto. Vorrei vivere in un Paese dove ci vuole coraggio a essere delinquenti, non ad essere eroi".

La giustizia in Italia "non funziona perché facciamo troppi processi, il loro numero non ha equivalenti in nessun Paese europeo".  "Bisognerebbe fare una depenalizzazione massiccia che invece non viene fatta", ha aggiunto Davigo. "Andrebbero depenalizzati i reati che intasano di più gli uffici e hanno disvalore limitato".

Riformare il ricorso in appello

Davigo ha ricordato che in Francia solo il 40% delle condanne in primo grado viene appellato, perché i giudici in appello possono aumentare la pena, cosa che non è possibile in Italia, c'è il divieto di 'reformatio in pejus'", ossia di riformare la sentenza in appello con una condanna più pesante per l'imputato rispetto a quella emessa in primo grado. "Qui se appellano la sentenza intanto non viene eseguita, poi può arrivare la prescrizione", ha sottolineato il presidente dell'Anm, "solo l'1% degli appelli è su richiesta dal pubblico ministero, 1% dalle parti civili e il 98% dagli imputati condannati in primo grado". I tre gradi di giudizio "ci sono dappertutto", ma "solo in Italia vengono sempre percorsi davvero".

 

I casi delle otto pecore e dei biglietti del bus

"Andrebbero depenalizzati i reati che intasano gli uffici giudiziari, oppure rendere perseguibili non d'ufficio", ha ribadito Davigo, portando ad esempio due casi. In Italia siamo obbligati a perseguire il reato di falsificazione dei biglietti di trasporto: "Per un biglietto che costa 1 euro e 50 bisogna celebrare tre gradi di giudizio. Di solito, sono persone di cui non conosciamo neppure la vera identità, perché sprovvisti di documenti. Spendiamo circa 3mila euro solo di onorario dell'avvocato d'ufficio per 1 euro e 50 di biglietto. Davigo ha accennato a un altro caso-paradosso: "E' arrivato in Cassazione un processo per l'appropriazione indebita di 8 pecore con la brucellosi...". 

Magistrati in politica? Lo vieterei eticamente

"Sono dell'idea che i magistrati non debbano fare mai politica", ha sottolineato Davigo, "lo vieterei eticamente, si getta un'ombra su ciò che si è fatto prima, i magistrati dovrebbero essere al riparo da ciò che pensa l'opinione pubblica". E poi "non sanno fare politica". "Schiena dritta e cuore saldo" sono le qualità dei magistrati, "io sono fiero di aver sempre tenuto la schiena dritta". 

 


Magistrati italiani i più produttivi in Ue 

"Lavoriamo il doppio dei nostri colleghi francesi, il quadruplo dei tedeschi. Per numero di procedimenti definiti i magistrati italiani sono quelli che lavorano di più", ha sottolineato Davigo, citando i dati sulla giustizia nei Paesi europei contenuti nel rapporto Cepej.

La polemica con il governo, mancano 1.200 magistrati

Il governo non ha rispettato i patti, ha ricordato Davigo, tornando sulle tensioni tra toghe e Governo dopo i mancati correttivi al decreto che ha prorogato i pensionamenti solo per alcuni magistrati e modificato il periodo di legittimazione per i trasferimenti. Una "carenza di organico di 1.200 unità", su un totale di 9.000 magistrati. E' il dato messo in evidenza dal presidente dell'Anm. "Il governo nel 2014 ha abbassato l'età pensionable da 75 a 70 anni. Dovrebbero sapere che tra quando viene bandito il concorso e quando si entra in servizio passano 4 anni. E ora abbiamo una scopertura di organico di 1200 unità su 9000 magistrati. I patti non sono stati rispettati. riusciremo ad andare danti alla corte di giustizia Ue. Non copre vuoto d'organico ma tampona la situazione. 

 

Il Viva l'Italia di Piercamillo Davigo

"L'Italia è un Paese che nononstante tutto riesce a resistere a fenomeni gravissimi che avrebbero schiantato altri Paesi. Fronteggiamo fenomeni altrove sconosciuti, abbiamo i migliori investigatori al mondo".