Dario Nardella: "Firenze è una locomotiva. Poker di opere e mi ricandido" 

Il sindaco di Firenze spiega i prossimi progetti della città: "La moschea si farà ma non alla Gonzaga"

Dario Nardella: "Firenze è una locomotiva. Poker di opere e mi ricandido" 
Nardella 

La ormai vicina scadenza delle primarie del Pd e le future possibili alleanze per il governo del Paese. Ma anche i temi relativi alla città di Firenze: dalla valorizzazione dei beni culturali alla questione della moschea. Questi  gli argomenti trattati dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, ospite di 'Viva l'Italia', il format video di AGI.

"Molto abbiamo fatto, ma abbiamo molto altro da fare: io ho il desiderio - spiega Nardella - di portare in fondo un lavoro che non dura solo cinque anni e penso che per trasformare in modo così strutturale e permanente una città come Firenze non serva un mandato ma due".

 

 

"'Nuovo Rinascimento con poker opere"

"Un poker di opere per un 'nuovo Rinascimento' in città", ha annunciato Nardella, intervistato dal direttore dell'AGI Riccardo Luna. Serrata la scalette delle realizzazioni: "Aprile, maggio, giugno e settembre". Una "inaugurazione al mese" al quale si aggiungono le 2 linee della tramvia "che saranno realizzate entro febbraio 2018" e questo ci consentirà di "spostare 37 milioni di passeggeri da una parte all'altra della città".  Forte del fatto che nell'area "Metropolitana vivono un milione di abitanti, ci lavorano 126 multinazionali e 60 università straniere, di cui 45 americane", Nardella lancia un pacchetto "di opere per un nuovo Rinascimento fiorentino, per costruire anche una grande capitale dell'intelligenza e della formazione". L'impegno economico è molto importante.

 

 

Quanto al poker, Nardella spiega:

  • Il 28 aprile inaugureremo il by-pass stradale di Mantignano-Ugnano che risolve problemi immensi;
  • A maggio il by-pass del Galluzzo, strada attesa da 30 anni. 
  • A giugno si aprirà il parcheggio di Villa Costanza, e diventerà il primo parcheggio-scambiatore autostrada-tram
  • A settembre si inaugurerà il by-pass di Cascine del Riccio, nel quadrante a sud-est della città.

"Quattro opere che risolveranno problemi stradali immensi". A questo si deve aggiungere l'alta velocità e il nuovo stadio. Per quest'ultimo le tappe sono:

  • 2017 - Chiuse tutte le procedure
  • 2018 - Inizio lavori
  • 2021 - Inaugurazione.

Come anche i 70 milioni destinati alla 'Foretezza da Basso' per farla diventare il centro fieristico più bello d'Italia. Firenze - conclude Nardella - è una locomotiva".

 

"Presto camminamento 'pedonale' lungo le rive dell'Arno"

"Dalla Torre di San Niccolò a Ponte Vecchio". Sarà questo il camminamento pedonale pensato lungo le rive dell'Arno che si realizzerà a Firenze", ha spiegato poi il sindaco di Firenze. "Sarà straordinario camminare sul greto del fiume - aggiunge - i nostri tecnici, quelli del Genio civile e la Soprintendenza, stanno lavorando per arrivare ad un esito positivo". Il camminamento "correrà in parte sotto il Lungarno Torrigiani, dove vi furono i ben noti problemi, risolti a tempo di record in 5 mesi".

 

 

"No moschea alla Gonzaga, ma si farà"

"La moschea nella ex caserma Gonzaga dei Lupi di Toscana non si farà, ma a Firenze un luogo o più luoghi per consentire ai musulmani di pregare si dovrà trovare", ha detto Nardella. "Su questa vicenda sono stati fatti dei ricami straordinari, tuttavia - precisa il sindaco - io ho sempre parlato di proposta. Ma non spetta a me trovare un luogo di preghiera, ma la comunità musulmana si deve fare carico di trovare un luogo adatto alla preghiera e finanziarlo con proprie risorse". A Firenze "abbiamo circa 30mila abitanti musulmani che in città lavorano e vivono e che hanno come tutti il diritto di pregare",oggi "lo fanno nei sottoscala e nei garage" e "questo non va bene, anche perché servono luoghi controllati, in questo discorso - aggiunge - entra in ballo anche la sicurezza"."La Gonzaga mi sembrava il posto giusto e secondo me aveva le caratteristiche idonee, e il principio 'no nel mio giardino' è un ragionamento che non vale". Ora sono "emerse delle "problematiche tecniche riguardo alla sua utilizzazione come bene ex demanio dello Stato" e quindi "analizzeremo altre ipotesi, perché Firenze la deve avere una moschea, altrimenti faremo il gioco delle ghettizzazioni che esistono in altre realtà europea, dove poi si è scatenato il terrorismo".

 

 

"Per la sicurezza 750 telecamere a Firenze"

"Una città più sicura è una città anche più libera, per questo presto a Firenze verranno installate 750 telecamere" per la videosorveglianza. "Oggi ce ne sono già 350, presto se ne aggiungeranno altre 400. I cittadini chiedono più sicurezza e le telecamere serviranno, da un lato, per prevenire i reati e dall'altro, per agire in modo più tempestivo". Nardella a tal proposito ha ricordato che in due recenti casi di cronaca nera, le "telecamere hanno aiutato molto le indagini".

 

 

"Quella di Renzi è una grande scuola"

"Io e Renzi siamo molto diversi ma al tempo stesso molto complementari...quella di Renzi è una grande scuola, in tuti i sensi. Io se faccio il sindaco lo devo a lui - racconta Nardella - perché ha consentito alla città di fare un grande salto in avanti, lui ha risveglato Firenze dal torpore nella quale si trovava. In qualche modo ha sparecchiato una tavola molto disordinata, e io ho avuto campo libero per fare tante cose".