Ad oggi, oltre 41.000 palestinesi tra civili e combattenti, sono morti, secondo i bilanci del ministero della Sanità di Gaza che è tuttora sotto il controllo di Hamas.
E Israele continua a combattere su più fronti: dopo Hamas, i ribelli Houti sul mar Rosso e le milizie Hezbollah nel sud del Libano si profila sempre più concretamente lo scenario di uno scontro diretto con la repubblica islamica dell’Iran. Irlanda, Spagna, Norvegia e Slovenia hanno formalizzato il riconoscimento della Palestina, con Madrid e Dublino sono 11 le capitali europee a riconoscere la Palestina come Stato che con il diritto alla sovranità e all’indipendenza. Le risoluzioni dell'Onu per il cessate il fuoco sono rimaste inefficaci così come gli innumerevoli tentativi di mediazione portati avanti da Washington con i partner mediorientali: Qatar, Arabia Saudita ed Egitto.
In attesa delle prossime elezioni presidenziali americane e di una possibile guerra totale tra Israele e Iran, la pace sembra più che mai difficile da costruire.