A che punto è lo smantellamento delle centrali nucleari italiane



21 febbraio 2019,20:20

Roma, "Il 2018 per Sogin si chiuderà con un utile netto tra i 4 e i 5 milioni, leggermente superiore al 2017". Queste le cifre snocciolate da Luca Desiata, amministratore delegato di Sogin - la società del Mef che si occupa di smantellamento delle centrali nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi - che in mattinata presso il Palazzo Civita a Roma, ha presentato i risultati sull'attività svolta nello scorso anno. Il 2018 è stato per Sogin un anno positivo dovuto principalmente alle attività di smantellamento pari a 80,4 milioni con una crescita del 41% sulla media storica degli anni 2010-17. I costi di esercizio lo scorso anno sono ammontati a circa 125 milioni di euro in flessione dell'11% rispetto ai 140,5 mln di picco del 2015. “Siamo in attesa del nullaosta da parte dei ministeri per pubblicare la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per il deposito nazionale dei rifiuti nucleari. Se eravamo al limite a dicembre, oggi siamo ancora più al limite visto che la data stabilita per la sua operatività è il 2025", ha inoltre sottolineato l'ad Desiata facendo riferimento al continuo rimando a data da destinarsi per una scelta importa. E aggiunge: “Invito la politica a prendere una decisione, per un uso più efficiente delle risorse economiche pubbliche”. Inoltre durante la presentazione Desiata ha presentato la terza edizione di Open Gate, l'iniziativa di Sogin che permetterà a 3 mila cittadini di visitare, nel fine settimana del 13 e del 14 aprile, le quattro centrali nucleari in dismissione di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare a questo evento basterà iscriversi al sito della società www.sogin.it entro il 31 marzo.



21 febbraio 2019,20:20

Roma, "Il 2018 per Sogin si chiuderà con un utile netto tra i 4 e i 5 milioni, leggermente superiore al 2017". Queste le cifre snocciolate da Luca Desiata, amministratore delegato di Sogin - la società del Mef che si occupa di smantellamento delle centrali nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi - che in mattinata presso il Palazzo Civita a Roma, ha presentato i risultati sull'attività svolta nello scorso anno. Il 2018 è stato per Sogin un anno positivo dovuto principalmente alle attività di smantellamento pari a 80,4 milioni con una crescita del 41% sulla media storica degli anni 2010-17. I costi di esercizio lo scorso anno sono ammontati a circa 125 milioni di euro in flessione dell'11% rispetto ai 140,5 mln di picco del 2015. “Siamo in attesa del nullaosta da parte dei ministeri per pubblicare la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per il deposito nazionale dei rifiuti nucleari. Se eravamo al limite a dicembre, oggi siamo ancora più al limite visto che la data stabilita per la sua operatività è il 2025", ha inoltre sottolineato l'ad Desiata facendo riferimento al continuo rimando a data da destinarsi per una scelta importa. E aggiunge: “Invito la politica a prendere una decisione, per un uso più efficiente delle risorse economiche pubbliche”. Inoltre durante la presentazione Desiata ha presentato la terza edizione di Open Gate, l'iniziativa di Sogin che permetterà a 3 mila cittadini di visitare, nel fine settimana del 13 e del 14 aprile, le quattro centrali nucleari in dismissione di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare a questo evento basterà iscriversi al sito della società www.sogin.it entro il 31 marzo.