Referendum Atac, Magi: "Inviata diffida su ipotesi lavoratori scrutatori"



06 novembre 2018,18:11

"Come Comitato promotore del referendum per la liberalizzazione del trasporto pubblico oggi abbiamo scritto una lettera di diffida al Campidoglio, in particolare alla Commissione per il referendum, a seguito della notizia che ci sarebbero centinaia di scrutatori tra i dipendenti di Atac. Ci sono 160 mila romani iscritti come possibili scrutatori, non si capisce come mai tra tutti questi dovrebbero scrutinare persone che possono pensare un interesse diretto sull'esito del referendum".

Queste le parole dell deputato dei Radicali e rappresentante del comitato promotore del referendum per la liberalizzazione del tpl a Roma, Riccardo Magi, nel corso di una conferenza stampa improvvisata a piazza Montecitorio per commentare la notizia che ci sarebbero circa 600 dipendenti Atac tra gli scrutatori del voto di domenica. "Mi pare che l'obiettivo perseguito da parte di chi oggi controlla le istituzioni di Roma Capitale - ha aggiunto - sia quello di fare in modo che pochissime persone vadano a votare per poi poter dire il giorno dopo che i romani hanno già votato sul trasporto pubblico quando hanno scelto per la Raggi".



06 novembre 2018,18:11

"Come Comitato promotore del referendum per la liberalizzazione del trasporto pubblico oggi abbiamo scritto una lettera di diffida al Campidoglio, in particolare alla Commissione per il referendum, a seguito della notizia che ci sarebbero centinaia di scrutatori tra i dipendenti di Atac. Ci sono 160 mila romani iscritti come possibili scrutatori, non si capisce come mai tra tutti questi dovrebbero scrutinare persone che possono pensare un interesse diretto sull'esito del referendum".

Queste le parole dell deputato dei Radicali e rappresentante del comitato promotore del referendum per la liberalizzazione del tpl a Roma, Riccardo Magi, nel corso di una conferenza stampa improvvisata a piazza Montecitorio per commentare la notizia che ci sarebbero circa 600 dipendenti Atac tra gli scrutatori del voto di domenica. "Mi pare che l'obiettivo perseguito da parte di chi oggi controlla le istituzioni di Roma Capitale - ha aggiunto - sia quello di fare in modo che pochissime persone vadano a votare per poi poter dire il giorno dopo che i romani hanno già votato sul trasporto pubblico quando hanno scelto per la Raggi".