Pint of Science. Per 4 giorni 300 ricercatori vi aspettano di fronte a una birra



19 maggio 2019,15:48

Ormai è un appuntamento che tutti aspettano. Dalle sei città della prima edizione nel 2015 alle 23 città dell’edizione di quest’anno: il ritmo è quello di una manifestazione spumeggiante che inanella record uno dietro l’altro.

Dal 20 al 22 maggio saranno oltre 70 i pub coinvolti in 23 città italiane (Avellino, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Lucca, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pisa, Reggio Calabria, Roma, Rovereto, Sarno, Siena, Torino, Trento, Trieste) e oltre 300 i ricercatori che si alterneranno nell’evento di divulgazione scientifica internazionale “Pint of Science” organizzato in Italia dall’Associazione “Pint of Science Italia”.

La manifestazione si svolgerà contemporaneamente anche in 24 paesi al mondo coprendo tutti i continenti e rendendola di fatto la più grande manifestazione mondiale del suo genere. Gli argomenti trattati riguarderanno tematiche di grande attualità ed interesse per il pubblico e verranno presentati in un luogo informale consentendo al grande pubblico di partecipare, intervenire e appassionarsi alla scienza più facilmente.

Dai buchi neri alla fisica quantistica; dai cambiamenti climatici al deep learning; e poi robotica, biotecnologie, vulcani, social network, staminali, droni volanti e perfino archeologia da strada. Ce n’è davvero per tutti i gusti: scorrendo la lista degli argomenti trattati dagli speaker ospiti di Pint of Science 2019 c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Sei le differenti aree tematiche in cui si articolano i talk di Pint of Science: Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Tech Me Out (tecnologia) e Social Sciences (legge, storia e scienze politiche). Durante ognuna delle tre serate, ciascuno dei 74 pub coinvolti ospiterà presentazioni interattive di circa 40 minuti alle quali seguiranno le domande del pubblico, in un’atmosfera resa colloquiale e distesa anche grazie alle birre spillate durante la conversazione.



19 maggio 2019,15:48

Ormai è un appuntamento che tutti aspettano. Dalle sei città della prima edizione nel 2015 alle 23 città dell’edizione di quest’anno: il ritmo è quello di una manifestazione spumeggiante che inanella record uno dietro l’altro.

Dal 20 al 22 maggio saranno oltre 70 i pub coinvolti in 23 città italiane (Avellino, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Lucca, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pisa, Reggio Calabria, Roma, Rovereto, Sarno, Siena, Torino, Trento, Trieste) e oltre 300 i ricercatori che si alterneranno nell’evento di divulgazione scientifica internazionale “Pint of Science” organizzato in Italia dall’Associazione “Pint of Science Italia”.

La manifestazione si svolgerà contemporaneamente anche in 24 paesi al mondo coprendo tutti i continenti e rendendola di fatto la più grande manifestazione mondiale del suo genere. Gli argomenti trattati riguarderanno tematiche di grande attualità ed interesse per il pubblico e verranno presentati in un luogo informale consentendo al grande pubblico di partecipare, intervenire e appassionarsi alla scienza più facilmente.

Dai buchi neri alla fisica quantistica; dai cambiamenti climatici al deep learning; e poi robotica, biotecnologie, vulcani, social network, staminali, droni volanti e perfino archeologia da strada. Ce n’è davvero per tutti i gusti: scorrendo la lista degli argomenti trattati dagli speaker ospiti di Pint of Science 2019 c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Sei le differenti aree tematiche in cui si articolano i talk di Pint of Science: Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Tech Me Out (tecnologia) e Social Sciences (legge, storia e scienze politiche). Durante ognuna delle tre serate, ciascuno dei 74 pub coinvolti ospiterà presentazioni interattive di circa 40 minuti alle quali seguiranno le domande del pubblico, in un’atmosfera resa colloquiale e distesa anche grazie alle birre spillate durante la conversazione.