Le pietre d'inciampo che erano state rubate sono tornate al loro posto



16 gennaio 2019,14:52


Dopo il loro furto, avvenuto poco più di un mese fa, le pietre d'inciampo poste all'altezza del civico 82 di via della Madonna dei Monti tornano al loro posto. Era il 10 dicembre scorso, infatti, quando nella notte i 20 sampietrini dorati, che ricordano le 20 persone appartenenti alle famiglie Di Consiglio e Di Castro prese dalla furia nazista e uccise fra Auschwitz e le Fosse Ardeatine, furono tolti dal selciato del rione a due passi dal Colosseo. Oggi le pietre sono state riposizionate a spese del Campidoglio.

Si tratta di una serie di sampietrini dorati collocati sotto alle abitazioni di famiglie di deportati nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un tipo di installazione nata nei primi anni Novanta ad opera dall'artista tedesco Gunter Demnig che nella Capitale ha visto dal 2010 in poi la posa di quasi 300 pietre. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Virginia Raggi, e Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. "E' stata una grande gara di solidarietà. Di fronte a un antisemitismo che sta chiaramente riemergendo, c'è una risposta della società civile che ci rincuora", ha sottolineato Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma.



16 gennaio 2019,14:52


Dopo il loro furto, avvenuto poco più di un mese fa, le pietre d'inciampo poste all'altezza del civico 82 di via della Madonna dei Monti tornano al loro posto. Era il 10 dicembre scorso, infatti, quando nella notte i 20 sampietrini dorati, che ricordano le 20 persone appartenenti alle famiglie Di Consiglio e Di Castro prese dalla furia nazista e uccise fra Auschwitz e le Fosse Ardeatine, furono tolti dal selciato del rione a due passi dal Colosseo. Oggi le pietre sono state riposizionate a spese del Campidoglio.

Si tratta di una serie di sampietrini dorati collocati sotto alle abitazioni di famiglie di deportati nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un tipo di installazione nata nei primi anni Novanta ad opera dall'artista tedesco Gunter Demnig che nella Capitale ha visto dal 2010 in poi la posa di quasi 300 pietre. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Virginia Raggi, e Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. "E' stata una grande gara di solidarietà. Di fronte a un antisemitismo che sta chiaramente riemergendo, c'è una risposta della società civile che ci rincuora", ha sottolineato Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma.