"Non si può credere in Dio ed essere mafiosi"



15 settembre 2018,17:50


Papa Francesco ha rivolto agli 'uomini d'onore' un appello che ricorda quello di Giovanni Paolo II. "Abbiamo bisogno di uomini d'amore"



"Agli altri la vita si dà, non si toglie. Non si può credere in Dio e odiare il fratello". Lo ha affermato con forza Papa Francesco nell'omelia della messa celebrata al Foro Italico di Palermo. "Dio-amore - ha scandito - ripudia ogni violenza e ama tutti gli uomini. Perciò la parola odio va cancellata dalla vita cristiana; perciò non si può credere in Dio e sopraffare il fratello. Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore".

Dopo questa implicita severa conferma della scomunica ai mafiosi, Francesco si e' rivolto loro con un appello accorato: "ai fratelli e sorelle mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andraà persa e sarà la peggiore delle sconfitte. Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere".

"Se la litania mafiosa - ha concluso con tono grave - è: 'Tu non sai chi sono io', quella cristiana è: 'Io ho bisogno di te'. Se la minaccia mafiosa è: 'Tu me la pagherai', la preghiera cristiana è: 'Signore, aiutami ad amare'".



15 settembre 2018,17:50


Papa Francesco ha rivolto agli 'uomini d'onore' un appello che ricorda quello di Giovanni Paolo II. "Abbiamo bisogno di uomini d'amore"



"Agli altri la vita si dà, non si toglie. Non si può credere in Dio e odiare il fratello". Lo ha affermato con forza Papa Francesco nell'omelia della messa celebrata al Foro Italico di Palermo. "Dio-amore - ha scandito - ripudia ogni violenza e ama tutti gli uomini. Perciò la parola odio va cancellata dalla vita cristiana; perciò non si può credere in Dio e sopraffare il fratello. Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore".

Dopo questa implicita severa conferma della scomunica ai mafiosi, Francesco si e' rivolto loro con un appello accorato: "ai fratelli e sorelle mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andraà persa e sarà la peggiore delle sconfitte. Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere".

"Se la litania mafiosa - ha concluso con tono grave - è: 'Tu non sai chi sono io', quella cristiana è: 'Io ho bisogno di te'. Se la minaccia mafiosa è: 'Tu me la pagherai', la preghiera cristiana è: 'Signore, aiutami ad amare'".