Come ha preso Di Maio gli apprezzamenti di Orietta Berti 





15 gennaio 2018,18:39

"Giù le mani da Orietta Berti". E' l'invito rivolto da Luigi Di Maio al Pd. Il candidato alla presidenza del consiglio per il Movimento 5 Stelle difende la nota cantante che ha annunciato pubblicamente di voler votare M5s alle prossime politiche e, spiega Di Maio, è stata denunciata all'Agcom dal Pd. Lo fa sul blog di Beppe Grillo e scrive: "qualche tempo fa ho incontrato Orietta Berti negli studi Rai di Milano, poco prima di essere intervistato da Fabio Fazio. È stato per me un vero piacere! Abbiamo chiacchierato per un po', ci siamo raccontati i nostri impegni e ne ho approfittato per farmi un selfie assieme a lei che ho prontamente girato a mia mamma, sua grande fan".

"Insomma c'è stata subito una grande simpatia reciproca e mi ha detto che seguiva attentamente gli sviluppi del Movimento 5 Stelle. Ieri Orietta, intervistata in radio, da Un Giorno da Pecora ha raccontato di questo incontro e ha detto che voterà Movimento 5 Stelle e la ringrazio per questo attestato di fiducia. Grazie a Dio in Italia c'è ancora libertà di voto, di espressione e di parola, ma il Pd l'ha denunciata all'Agcom sostenendo che avrebbe violato la par condicio. Una follia", osserva.

"In pratica secondo il Pd nessuno puo' esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il Movimento 5 Stelle. Non solo: qui siamo davanti a un'intimidazione bella e buona nei confronti di un'artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la Rai e il governo. Giù le mani da Orietta Berti! E' un'icona della musica italiana e dell'Emilia Romagna. Nessuno puo' pensare di discriminarla per le sue idee politiche ed e' suo diritto esprimersi e parlare liberamente. Il Pd le chieda immediatamente scusa e la smetta di minacciare chiunque si avvicini al MoVimento 5 Stelle. Orietta Berti è una donna che non deve dire grazie a nessuno e sicuramente sapeva che la sua presa di posizione avrebbe dato fastidio a qualcuno. Nonostante questo l'ha fatto e a lei va il mio grazie", conclude.



15 gennaio 2018,18:39

"Giù le mani da Orietta Berti". E' l'invito rivolto da Luigi Di Maio al Pd. Il candidato alla presidenza del consiglio per il Movimento 5 Stelle difende la nota cantante che ha annunciato pubblicamente di voler votare M5s alle prossime politiche e, spiega Di Maio, è stata denunciata all'Agcom dal Pd. Lo fa sul blog di Beppe Grillo e scrive: "qualche tempo fa ho incontrato Orietta Berti negli studi Rai di Milano, poco prima di essere intervistato da Fabio Fazio. È stato per me un vero piacere! Abbiamo chiacchierato per un po', ci siamo raccontati i nostri impegni e ne ho approfittato per farmi un selfie assieme a lei che ho prontamente girato a mia mamma, sua grande fan".

"Insomma c'è stata subito una grande simpatia reciproca e mi ha detto che seguiva attentamente gli sviluppi del Movimento 5 Stelle. Ieri Orietta, intervistata in radio, da Un Giorno da Pecora ha raccontato di questo incontro e ha detto che voterà Movimento 5 Stelle e la ringrazio per questo attestato di fiducia. Grazie a Dio in Italia c'è ancora libertà di voto, di espressione e di parola, ma il Pd l'ha denunciata all'Agcom sostenendo che avrebbe violato la par condicio. Una follia", osserva.

"In pratica secondo il Pd nessuno puo' esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il Movimento 5 Stelle. Non solo: qui siamo davanti a un'intimidazione bella e buona nei confronti di un'artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la Rai e il governo. Giù le mani da Orietta Berti! E' un'icona della musica italiana e dell'Emilia Romagna. Nessuno puo' pensare di discriminarla per le sue idee politiche ed e' suo diritto esprimersi e parlare liberamente. Il Pd le chieda immediatamente scusa e la smetta di minacciare chiunque si avvicini al MoVimento 5 Stelle. Orietta Berti è una donna che non deve dire grazie a nessuno e sicuramente sapeva che la sua presa di posizione avrebbe dato fastidio a qualcuno. Nonostante questo l'ha fatto e a lei va il mio grazie", conclude.