Anche senza missili in mostra la parata militare a Pyongyang fa sempre una certa impressione



10 settembre 2018,18:00

Parata militare, in Corea del Nord, per celebrare il 70esimo anniversario della sua fondazione ma non sono sfilati i missili balistici intercontinentali (ICBM): soldati, artiglieria e carri armati sono passati in rassegna davanti al leader Kim Jong-un nel centro di Pyongyang; ma evidentemente per non minare il dialogo faticosamente avviato con gli Usa, sono stati mostrati solo missili e carri armati a corto raggio.  Il 9 settembre è il giorno in cui la nazione commemora la fondazione della Repubblica democratica popolare di Corea (RDPC) nel 1948, lo Stato comunista nato dalla spartizione della penisola tra Washington e Mosca, tre anni prima, durante gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.

Il giovane dittatore ha presenziato alla sfilata, ma non ha pronunciato alcun discorso. Accanto a lui, sul palco, Li Zhanshu, membro del Comitato permanente del Politburo, considerato il 'numero tre' del Partito comunista cinese: una conferma del solido collegamento tra Pechino e Pyongyang, ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi in coincidenza con le aperture del dialogo con la Casa Bianca. I media ufficiali di Stato non hanno trasmesso in diretta la sfilata, che il regime ha preparato per mesi, come hanno mostrato i satelliti. Alla sfilata hanno però partecipato un gran numero di giornalisti e autorità straniere. 
Il tono insolitamente moderato della parata -la prima dopo lo storico incontro a Singapore tra Kim e il presidente Usa, Donald Trump - è stato interpretato come un gesto del regime che non vuole silurare il dialogo con la Casa Bianca. Per l'anniversario Pyongyang ha organizzato anche altri eventi tra cui la celebrazione, per la prima volta in cinque anni, del famoso spettacolo ginnico di massa allo stadio del Primo Maggio: uno spettacolo fastoso e gigantesco che e' un inno al regime e ai suoi successi. 



10 settembre 2018,18:00

Parata militare, in Corea del Nord, per celebrare il 70esimo anniversario della sua fondazione ma non sono sfilati i missili balistici intercontinentali (ICBM): soldati, artiglieria e carri armati sono passati in rassegna davanti al leader Kim Jong-un nel centro di Pyongyang; ma evidentemente per non minare il dialogo faticosamente avviato con gli Usa, sono stati mostrati solo missili e carri armati a corto raggio.  Il 9 settembre è il giorno in cui la nazione commemora la fondazione della Repubblica democratica popolare di Corea (RDPC) nel 1948, lo Stato comunista nato dalla spartizione della penisola tra Washington e Mosca, tre anni prima, durante gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.

Il giovane dittatore ha presenziato alla sfilata, ma non ha pronunciato alcun discorso. Accanto a lui, sul palco, Li Zhanshu, membro del Comitato permanente del Politburo, considerato il 'numero tre' del Partito comunista cinese: una conferma del solido collegamento tra Pechino e Pyongyang, ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi in coincidenza con le aperture del dialogo con la Casa Bianca. I media ufficiali di Stato non hanno trasmesso in diretta la sfilata, che il regime ha preparato per mesi, come hanno mostrato i satelliti. Alla sfilata hanno però partecipato un gran numero di giornalisti e autorità straniere. 
Il tono insolitamente moderato della parata -la prima dopo lo storico incontro a Singapore tra Kim e il presidente Usa, Donald Trump - è stato interpretato come un gesto del regime che non vuole silurare il dialogo con la Casa Bianca. Per l'anniversario Pyongyang ha organizzato anche altri eventi tra cui la celebrazione, per la prima volta in cinque anni, del famoso spettacolo ginnico di massa allo stadio del Primo Maggio: uno spettacolo fastoso e gigantesco che e' un inno al regime e ai suoi successi.