Le immagini dei bambini maltrattati nell'asilo vicino a Palermo



23 febbraio 2019,07:22

Nei giorni scorsi la compagnia dei carabinieri di Partinico ha dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Gip di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica (pool fasce deboli), nei confronti di 3 donne, destinatarie della misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di insegnante per la durata di dodici mesi. L’indagine è stata avviata nel mese di aprile 2018 a seguito della segnalazione di un genitore che aveva riscontrato delle anomalie nel comportamento del proprio figlio.

Nei mesi successivi è stato documentato che le 3 insegnanti avevano posto in essere condotte di maltrattamenti aggravati nei confronti di loro alunni (tra i quali uno affetto da disabilità). Le loro reiterate condotte illecite si sono perfezionate attraverso minacce e offese, sia verbali che fisiche, ovvero punizioni – consistite nel costringere i bambini a permanere in uno spazio angusto e privo di illuminazione – nonché aggressioni con schiaffi, calci e spinte.



23 febbraio 2019,07:22

Nei giorni scorsi la compagnia dei carabinieri di Partinico ha dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Gip di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica (pool fasce deboli), nei confronti di 3 donne, destinatarie della misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di insegnante per la durata di dodici mesi. L’indagine è stata avviata nel mese di aprile 2018 a seguito della segnalazione di un genitore che aveva riscontrato delle anomalie nel comportamento del proprio figlio.

Nei mesi successivi è stato documentato che le 3 insegnanti avevano posto in essere condotte di maltrattamenti aggravati nei confronti di loro alunni (tra i quali uno affetto da disabilità). Le loro reiterate condotte illecite si sono perfezionate attraverso minacce e offese, sia verbali che fisiche, ovvero punizioni – consistite nel costringere i bambini a permanere in uno spazio angusto e privo di illuminazione – nonché aggressioni con schiaffi, calci e spinte.