Cosa dobbiamo aspettarci dalla quinta edizione della Maker Faire



13 novembre 2017,15:43

Sette padiglioni a disposizione (uno in più rispetto all'anno scorso) per oltre 100.000 metri quadri di estensione: è la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale,



Torna a Roma dal primo al 3 dicembre 'Maker Faire - The European Edition 4.0', la fiera dell'innovazione. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, rappresenta il più grande evento europeo dedicato all'innovazione e all'impresa 4.0 e si terrà alla Fiera di Roma. Con 7 padiglioni a disposizione (uno in più rispetto all'anno scorso) per oltre 100.000 metri quadri di estensione, Maker Faire si conferma la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale, il luogo della ribalta dedicato alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati di innovazione, ma anche il format consolidato per le aziende e gli innovatori di professione che utilizzano la cultura digitale come mezzo per affrontare le nuove sfide dei mercati. 

Sono 750 i progetti presentati dai maker di 40 Paesi, tra cui tutte le nazioni dell'Ue. Obiettivo è superare il numeri dell'edizione 2016, che con 110.000 visitatori, ha spiegato il curatore della Maker Faire, Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, "ha battuto l'edizione di New York ed eguagliato quella della Silicon Valley". Anche nell'edizione di quest'anno, ben 10.000 metri quadri di attività ed espositori saranno dedicati ai bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni organizzati nell'apposita area Kids (padiglione 4). 

La Maker Faire, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, "ha orientato molto le politiche pubbliche regionali sull'innovazione. Nel 2013, anno della prima edizione, nel registro delle imprese innovative erano registrate 49 startup, oggi sono 793. Non basta il talento - ha rimarcato - serve un ecosistema che lo valorizzi, il merito e il genio. Se il Pil cresce in alcune aree geografiche di più rispetto ad altre è perché le persone si incontrano, comunicano, si scambiano idee", ha osservato Zingaretti aggiungendo che "il Lazio si colloca al terzo posto in Italia per startup e al secondo posto per registrazione di imprese innovative dopo la Lombardia". 
Secondo il vice sindaco di Roma Luca Bergamo "la città viene spesso percepita come legata al passato. Ma Roma deve essere vista anche in ottica presente e futura".



13 novembre 2017,15:43

Sette padiglioni a disposizione (uno in più rispetto all'anno scorso) per oltre 100.000 metri quadri di estensione: è la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale,



Torna a Roma dal primo al 3 dicembre 'Maker Faire - The European Edition 4.0', la fiera dell'innovazione. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, rappresenta il più grande evento europeo dedicato all'innovazione e all'impresa 4.0 e si terrà alla Fiera di Roma. Con 7 padiglioni a disposizione (uno in più rispetto all'anno scorso) per oltre 100.000 metri quadri di estensione, Maker Faire si conferma la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale, il luogo della ribalta dedicato alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati di innovazione, ma anche il format consolidato per le aziende e gli innovatori di professione che utilizzano la cultura digitale come mezzo per affrontare le nuove sfide dei mercati. 

Sono 750 i progetti presentati dai maker di 40 Paesi, tra cui tutte le nazioni dell'Ue. Obiettivo è superare il numeri dell'edizione 2016, che con 110.000 visitatori, ha spiegato il curatore della Maker Faire, Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, "ha battuto l'edizione di New York ed eguagliato quella della Silicon Valley". Anche nell'edizione di quest'anno, ben 10.000 metri quadri di attività ed espositori saranno dedicati ai bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni organizzati nell'apposita area Kids (padiglione 4). 

La Maker Faire, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, "ha orientato molto le politiche pubbliche regionali sull'innovazione. Nel 2013, anno della prima edizione, nel registro delle imprese innovative erano registrate 49 startup, oggi sono 793. Non basta il talento - ha rimarcato - serve un ecosistema che lo valorizzi, il merito e il genio. Se il Pil cresce in alcune aree geografiche di più rispetto ad altre è perché le persone si incontrano, comunicano, si scambiano idee", ha osservato Zingaretti aggiungendo che "il Lazio si colloca al terzo posto in Italia per startup e al secondo posto per registrazione di imprese innovative dopo la Lombardia". 
Secondo il vice sindaco di Roma Luca Bergamo "la città viene spesso percepita come legata al passato. Ma Roma deve essere vista anche in ottica presente e futura".