Nella Giornata dei disabili, alla Maker Faire arriva Waybration



03 dicembre 2017,14:22

Alla Maker Faire si sa si trovano mille invenzioni rivolte a tutti gli utenti: tra questi le persone con disabilità. E quale occasione migliore se non parlarne oggi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Tra le tante invenzioni brevettate troviamo Waybration. Roberto Colella, ricercatore del Cnr, e suo inventore, ce lo presenta. Il tutto nasce quando Colella conosce Matteo Fanchini, campione italiano di paratriathlon di Arona ed insegnante di surf, in occasione di una regata. Ne nasce un’amicizia che li porterà a unire le rispettive competenze per sviluppare un dispositivo che permette ad atleti non vedenti di praticare sport in acqua senza l’aiuto di un accompagnatore. Waybration, appunto, è composto da una centralina di controllo per il volo e due cavigliere vibranti connesse alla centralina tramite moduli radio. Il percorso è memorizzato attraverso un software che fissa i ‘waypoint’ e i segnali di comunicazione provenienti dalle cavigliere che, una volta attivate, indicano il tragitto fino al completamento della gara.

 



03 dicembre 2017,14:22

Alla Maker Faire si sa si trovano mille invenzioni rivolte a tutti gli utenti: tra questi le persone con disabilità. E quale occasione migliore se non parlarne oggi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Tra le tante invenzioni brevettate troviamo Waybration. Roberto Colella, ricercatore del Cnr, e suo inventore, ce lo presenta. Il tutto nasce quando Colella conosce Matteo Fanchini, campione italiano di paratriathlon di Arona ed insegnante di surf, in occasione di una regata. Ne nasce un’amicizia che li porterà a unire le rispettive competenze per sviluppare un dispositivo che permette ad atleti non vedenti di praticare sport in acqua senza l’aiuto di un accompagnatore. Waybration, appunto, è composto da una centralina di controllo per il volo e due cavigliere vibranti connesse alla centralina tramite moduli radio. Il percorso è memorizzato attraverso un software che fissa i ‘waypoint’ e i segnali di comunicazione provenienti dalle cavigliere che, una volta attivate, indicano il tragitto fino al completamento della gara.