Gabrielli: non è da temere l'immigrazione, ma il traffico di esseri umani

Gabrielli: non è da temere l'immigrazione, ma il traffico di esseri umani

07 giugno 2017, 14:37
"La criticità maggiore è quella rappresentata dal Mediterraneo, dove la Libia costituisce un unicum che complica tutte le situazioni. Ma quello che ci preoccupa di più non è l'immigrazione clandestina, o gli effetti negativi che produce sulle nostre società, quanto il traffico di esseri umani che va contrastato in modo sempre più efficace". Lo ha detto il capo della polizia, Franco Gabrielli, nella conferenza stampa conclusiva del vertice dei capi delle polizie dei Paesi del Mediterraneo. "Noi siamo fondamentalmente polizie nazionali - ha spiegato Gabrielli -, il nostro orizzonte è quello dei rispettivi territori, senza proiezioni all'estero. A noi interessano sostanzialmente tre cose: contrastare la tratta di esseri umani; identificare tutti i soggetti che arrivano in Europa e che vanno tracciati perché potrebbero rappresentare un pericolo; combattere chi lucra sulla disperazione di persone che cercano solo condizioni di vita migliore".