Droga, arresti componenti banda richiedenti asilo



13 marzo 2019,23:51


La Polizia di Stato di Pordenone sta eseguendo arresti e perquisizioni, nei confronti dei componenti, tutti  giovani richiedenti asilo, di un pericoloso gruppo criminale dedito allo spaccio di droghe tipo eroina, cocaina ed hashish nel centro della città di Pordenone e a ridosso dei parchi cittadini. Le indagini dei poliziotti della squadra mobile e coordinate dal Servizio Centrale Operativo hanno accertato centinaia e centinaia di episodi di spaccio di eroina, cocaina, hashish, in pieno giorno e nelle centralissime piazze cittadine, droga ceduta anche a giovanissimi assuntori. I provvedimenti restrittivi, disposti dall’autorità giudiziaria pordenonese, sono a carico di cittadini pakistani, un bengalese, e altri due provvedimenti cautelari riguardano un nigeriano ed una ragazza italiana. Gli indagati, alcuni gravati da precedenti specifici, tutti disoccupati e traenti il necessario per le loro esigenze di vita, esclusivamente dallo spaccio di stupefacenti, avevano altresì due canali di rifornimento di eroina e cocaina “fidelizzati”, localizzati nelle città di Milano e Venezia-Mestre. Decine di migliaia di euro gli introiti che il gruppo criminale si assicurava dallo spaccio della droga.



13 marzo 2019,23:51


La Polizia di Stato di Pordenone sta eseguendo arresti e perquisizioni, nei confronti dei componenti, tutti  giovani richiedenti asilo, di un pericoloso gruppo criminale dedito allo spaccio di droghe tipo eroina, cocaina ed hashish nel centro della città di Pordenone e a ridosso dei parchi cittadini. Le indagini dei poliziotti della squadra mobile e coordinate dal Servizio Centrale Operativo hanno accertato centinaia e centinaia di episodi di spaccio di eroina, cocaina, hashish, in pieno giorno e nelle centralissime piazze cittadine, droga ceduta anche a giovanissimi assuntori. I provvedimenti restrittivi, disposti dall’autorità giudiziaria pordenonese, sono a carico di cittadini pakistani, un bengalese, e altri due provvedimenti cautelari riguardano un nigeriano ed una ragazza italiana. Gli indagati, alcuni gravati da precedenti specifici, tutti disoccupati e traenti il necessario per le loro esigenze di vita, esclusivamente dallo spaccio di stupefacenti, avevano altresì due canali di rifornimento di eroina e cocaina “fidelizzati”, localizzati nelle città di Milano e Venezia-Mestre. Decine di migliaia di euro gli introiti che il gruppo criminale si assicurava dallo spaccio della droga.