Cosa hanno detto Salvini e Di Maio dopo aver incontrato Mattarella



22 agosto 2019,19:59


"Oggi la via maestra sono le elezioni, la sovranità appartiene al popolo. Chi meglio degli italiani per scegliere a chi affidare i loro soldi. Tutte le ipotesi di governi fatte in questi giorni sono contro la Lega e Salvini per cancellare tutto quello di buono che abbiamo fatto. Non ci sto a che i porti siano chiusi nuovamente! Ho fatto tanta fatica, NO!", queste le parole di Matteo Salvini dopo le consultazioni riprese nel pomeriggio con il capo dello stato, Sergio Mattarella. "La via maestra sono le elezioni. Non ragioniamo di posti e poltrone, ragioniamo con le proposte. Noi siamo una squadra, abbiamo scelto il campo di gioco. È stata nostra responsabilità quello che è successo, sono sicuro che Mattarella sceglierà al meglio nel nome del popolo italiano". Il secondo e ultimo ad entrare dal presidente della Repubblica è il capo politico del M5s, Luigi di Maio. "Qui si rischia di riportare il paese alla crisi del 2008 e non è giusto che a pagare la crisi siano i cittadini italiani. Il M5s ha la maggioranza relativa in parlamento perchè il popolo ci ha chiesto di cambiare il paese. Molte leggi sono state bloccate ad un passo dalla realizzazione. Ci sono 10 impegni da portare a compimento e li abbiamo elencati al presidente Mattarella. Il voto è un ipotesi che non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. In queste ore sono state avviate tutte le interlocuzioni necessarie per avere una maggioranza ampia che converga sui 10 punti enunciati". 



22 agosto 2019,19:59


"Oggi la via maestra sono le elezioni, la sovranità appartiene al popolo. Chi meglio degli italiani per scegliere a chi affidare i loro soldi. Tutte le ipotesi di governi fatte in questi giorni sono contro la Lega e Salvini per cancellare tutto quello di buono che abbiamo fatto. Non ci sto a che i porti siano chiusi nuovamente! Ho fatto tanta fatica, NO!", queste le parole di Matteo Salvini dopo le consultazioni riprese nel pomeriggio con il capo dello stato, Sergio Mattarella. "La via maestra sono le elezioni. Non ragioniamo di posti e poltrone, ragioniamo con le proposte. Noi siamo una squadra, abbiamo scelto il campo di gioco. È stata nostra responsabilità quello che è successo, sono sicuro che Mattarella sceglierà al meglio nel nome del popolo italiano". Il secondo e ultimo ad entrare dal presidente della Repubblica è il capo politico del M5s, Luigi di Maio. "Qui si rischia di riportare il paese alla crisi del 2008 e non è giusto che a pagare la crisi siano i cittadini italiani. Il M5s ha la maggioranza relativa in parlamento perchè il popolo ci ha chiesto di cambiare il paese. Molte leggi sono state bloccate ad un passo dalla realizzazione. Ci sono 10 impegni da portare a compimento e li abbiamo elencati al presidente Mattarella. Il voto è un ipotesi che non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. In queste ore sono state avviate tutte le interlocuzioni necessarie per avere una maggioranza ampia che converga sui 10 punti enunciati".