Alitalia: parte il referendum dei dipendenti sul preaccordo

20 aprile 2017, 17:41
La proposta dell'azienda:  tagli retributivi per il personale navigante e 1.338 esuberi per il personale di terra con contratto a tempo indeterminato e 699 con contratti temporanei o in servizio all'estero. 
Il referendum tra i lavoratori sull'accordo di giovedì notte che si apre oggi è «l'ultima chiamata» per Alitalia, ha detto ieri il ministro per lo sviluppo, Carlo Calenda, secondo il quale la strada della nazionalizzazione «non esiste». L'attenzione è dunque rivolta al referendum sul preaccordo che prevede tagli retributivi per il personale navigante e 1.338 esuberi per il personale di terra con contratto a tempo indeterminato e 699 con contratti temporanei o in servizio all'estero. I sindacati e le associazioni professionali firmatarie, hanno chiesto che nella traduzione del verbale in accordo si tenga conto di tre criteri guida che vengano individuate modalità eque per la riduzione dell'8% delle retribuzioni prevista dall'azienda per i naviganti, anche tenendo conto dell'impatto delle altre proposte . Che l'avvio degli interventi di riduzione dei costi parta da quelli non attinenti la retribuzione percepita , e che vi sia gradualità nel taglio salariale da realizzare nei 5 anni del piano. "Niente 'propaganda' e nulla di 'puerile' nel comportamento di Usb, come affermano invece maldestramente Cgil, Cisl, Uil e Ugl in un loro nervoso comunicato stampa: solo la volonta' di ribadire che si tratta di una consultazione profondamente sbagliata, dato che in questo modo si stanno chiaramente scaricando sui lavoratori responsabilità che invece sono tutte sindacali per aver condotto una trattativa dall'esito disastroso proprio perchè chiusa dentro un ambito aziendale e senza ricercare quelle alternative che invece potevano e dovevano essere percorse", hanno affermato Marta Cataluddi dell'Usb e Antonio Amoroso del CUB Trasporti. (Agf)