Ventura, ko che fa male, ci andava stretto anche pari

(AGI) - Torino, 30 nov. - "Fa male, ma del resto l'esperienzala fai sul campo...". E' amareggiato, Giampiero Ventura, dopola sconfitta del derby maturata allo scadere dell'ultimorecupero con una gran rete di Pirlo. Il tecnico del Torino nonse la prende certo con Benassi, che ha perso la sfera nelmomento topico invece di gestirla o lanciarla in avanti:"Abbiamo perso palla a 15 secondi dalla fine, una palla chepoteva essere verticalizzata e poi l'arbitro avrebbe fischiatola conclusione. Ma queste esperienze non si fanno a parole, masul campo - spiega ancora il mister granata

(AGI) - Torino, 30 nov. - "Fa male, ma del resto l'esperienzala fai sul campo...". E' amareggiato, Giampiero Ventura, dopola sconfitta del derby maturata allo scadere dell'ultimorecupero con una gran rete di Pirlo. Il tecnico del Torino nonse la prende certo con Benassi, che ha perso la sfera nelmomento topico invece di gestirla o lanciarla in avanti:"Abbiamo perso palla a 15 secondi dalla fine, una palla chepoteva essere verticalizzata e poi l'arbitro avrebbe fischiatola conclusione. Ma queste esperienze non si fanno a parole, masul campo - spiega ancora il mister granata a Sky - Abbiamoperso una partita che ci avrebbe lasciato del rammarico in casodi pareggio: il Toro ha avuto le occasioni per vincere, e senon le concretizzi allo Juventus Stadium, responsabilita' nehai". "Pero' questo e' un grande passo in avanti: 48 ore faabbiamo disputato una buonissima partita con il Bruges, estasera abbiamo messo in difficolta' i bianconeri, senzaconcedere nulla. Mi spiace per i tifosi e soprattutto pergiocatori, che avrebbero meritato. E poi, avrei avuto lapossbilita' di andare all'Olimpico di Roma senza essereinsultato...". Nel finale di gara, Ventura ha replicato agliinsulti di un tifoso: "Chiedo scusa ma insultare i giocatoridopo una partita del genere significa perdere di vista larealta'. E' inaccettabile, un tifoso come quello non merita divenire allo stadio. La parola rispetto la devono imparare, epoi parlano di crescita e programmazione...". (AGI).