Zaytsev, lo Zar atomico che fa sognare l'Italvolley

L'opposto di Spoleto, figlio d'arte, è il trascinatore della squadra di Blengini icona sua forza devastante

Zaytsev, lo Zar atomico che fa sognare l'Italvolley
 rio 2016
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italiavolley (afp)
Rio de Janeiro - L'Italvolley ai piedi dello Zar, Ivan Zaytsev: il 27enne opposto di Spoleto è stato l'eroe della semifinale vinta con gli Stati Uniti, con i suoi tiri "atomici". Devastante nella schiacciata e fortissimo nella battuta - contro l'Iran ha eguagliato il record olimpico con un missile da 127 km orari - Zaytsev è un figlio d'arte nello sport: i genitori sono due campioni russi, l'ex pallavolista Zajcev (palleggiatore e campione olimpico a Mosca nel 1980), che a Spoleto giocava nell'anno in cui nacque Ivan, il 1988, e l'ex nuotatrice Irina Pozdnjakova. Ivan ha iniziato a giocare come palleggiatore nel 2001, militando nelle giovanili di Perugia ed nella stagione 2004/05 era già in prima squadra, in Serie A1. Dopo avere indossato la maglia degli umbri per due anni, nella stagione 2006/07 si trasferisce alla M. Roma Volley e da lì alla Top Volley Latina.
 
Parallelamente alla pallavolo indoor si dedica al beach volley vincendo, insieme a Domenghini il titolo di campione d'Italia nel 2008, anno in cui ottiene anche le prime convocazioni in nazionale, con la quale vince l'oro ai Giochi del Mediterraneo: il 12 maggio dello stesso anno ottiene la cittadinanza italiana.
Quello per l'Italia e l'azzurro e' un grande amore per Zaytsev: "Mi sento più italiano di tanti italiani", ha detto dopo la vittoria nella semifinale olimpica, parlo russo e scrivo in cirillico, ho due passaporti ma per me esiste solo l'Italia, quando guardo negli occhi i miei compagni provo una sensazione quasi mistica. Canto l'inno e tifo per gli altri azzurri". 
Nella stagione 2008/09 abbandona il ruolo di palleggiatore per trasformarsi in schiacciatore e ritorna alla squadra di Roma, retrocessa intanto in Serie A2, con la quale vince nella stagione 2009-10 la coppa Italia di categoria ed ottiene la promozione nel massimo campionato italiano. Nel 2011, con la nazionale, vince l'argento al campionato europeo, mentre nel 2012 vince la medaglia di bronzo ai Giochi di Londra. 
 
 
 
Nella stagione 2012-13 viene ingaggiato dalla Lube di Macerata, club con il quale cambia nuovamente ruolo, spostato nella posizione di opposto, ma a causa degli infortuni a Savani e Kovar gioca talvolta in posto 4 (schiacciatore); vince la Supercoppa italiana, ricevendo anche il premio di miglior giocatore. Si trasferisce poi alla Dinamo Mosca e, dopo due eccellenti stagioni, quest'anno ha firmato per la Sir Safety Umbria Volley di Perugia, reduce dalla finale scudetto persa.
Lo Zar è sposato con Ashling Sirocchi dal 2013, un amore che il pallavolista celebra con regolarità sulle sue pagine Twitter e Instagram. I due hanno comprato da poco una casa a Roma ("C'è una luce come da nessun'altra parte", dice lui). Dalla loro unione è nato, nel 2014, Sasha. (AGI)