Doping, Mosca accusa "Usa e Canada ci vogliono fuori da Giochi"

Aleksandr Zhukov attacca l'Agenzia mondiale antidoping (Wada): appoggia una "campagna faziosa ben orchestrata"

Doping, Mosca accusa "Usa e Canada ci vogliono fuori da Giochi"
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Mosca - Il presidente del Comitato olimpico russo (Roc), Aleksandr Zhukov, ha accusato l'Agenzia mondiale antidoping (Wada) di appoggiare quella che, a suo dire, sembra una "campagna faziosa ben orchestrata", guidata dalle agenzie antidoping di Usa (Usada) e Canada (Cces) per bandire la Russia dalle Olimpiadi di Rio. Le accuse di Mosca sono mosse in due diverse lettere, di cui da' notizia il canale Russia Today, inviate al presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, e a quello della Wada, Craig Reedy. A detta di Zhukov, Usada e Cces, sostenute dal capo della Commissione atleti della Wada, Beckie Scott, stanno apparentemente "cercando di creare una coalizione internazionale di atleti e organizzazioni, che supportano il bando degli atleti russi dalle Olimpiadi". Secondo quanto ha scritto il New York Times nel fine settimana, oggi il Cio potrebbe escludere dai Giochi di Rio 2016 tutte le nazionali russe e non solo quella dell'atletica - finita nel mirino di un vasto scandalo doping - accogliendo la richiesta delle agenzie antidoping di dieci paesi, tra i quali appunto Usa e Canada.

L'istanza e' basata sui risultati del rapporto che la Wada ha commissionato al canadese Richard McLaren sulle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, e i cui contenuti dovrebbero essere resi noti oggi, ma che a quanto pare sarebbero gia' trapelati. Zhukov si scaglia proprio su questa 'fuga di notizie', mettendo in dubbio "l'integrita' e l'indipendenza del rapporto". "Il coinvolgimento delle agenzie antidoping di Usa e Canada va contro i principi della Carta olimpica e mina la fiducia nel rapporto McLaren prima della sua pubblicazione", ha scritto il numero uno del Roc. La missiva indirizzata a Reedy contiene accuse dirette alla Scott, impegnata - a detta di Mosca - piu' nella campagna anti-russa, che nell'assolvere ai suoi doveri di proteggere i diritti degli atleti puliti. La Russia, ha scritto Zhukov, auspica che la Wada sia consapevole che "tali azioni sono contrarie ai principi della Carta olimpica". Riguardo quanto accaduto, il capo del Roc ha fatto sapere di avere intenzione di rivolgersi alla Commissione etica. (AGI)